L’immigrazione evoca tra gli occidentali anche la paura del terrorismo islamico?

Moschea di Piazza Mercato Napoli Italia

La pace ha bisogno veramente di accettarsi, ma dobbiamo accetarsi e non ci accettiamo se veramente non lavoriamo insieme.

La pace ha bisogno veramente di accettarsi, ma dobbiamo accetarsi e non ci accettiamo se veramente non lavoriamo insieme.

Dobbiamo comprendere che l’unico nemico di tutte le nazioni è il terrorismo che ha delle motivazioni, tra le quali l’ingiustizia, la mancanza di sicurezza, motivazioni che spingono ad essere integralisti.

Il comportamento iniquo quanto ai diritti e doveri aggrava il problema, gli operai che lavorano nel campo dell’agricoltura vengono sfruttati da parte dei datori di lavoro in maniera brutale.
Dobbiamo comprendere che l’unico nemico di tutte le nazioni è il terrorismo che ha delle motivazioni, tra le quali l’ingiustizia, la mancanza di sicurezza, motivazioni che spingono ad essere integralisti. Come cittadino italiano spero che ci sia il dialogo tra le civiltà e le religioni come unico mezzo per l’avvicinamento tra le società e i popoli.”

La questione dell’immigrazione e dello spostamento in massa delle persone non sarà una questione breve, anche giudicando la situazione attuale nel mondo; e prima riusciremo ad affrontarla in maniera adeguata, meglio sarà.

Quando le persone si spostano in grandi numeri, si ha un grande impatto sia sui posti dai quali si emigra, sia su quelli verso i quali si migra.
Il nostro lavoro, da persone fedeli, e oggi sto parlando da musulmano, è quello di considerare questa questione come una questione umana.
Sono stato molto contento nel sentire che il Papa ha parlato a favore del ricongiungimento delle famiglie di immigrati. Noi appoggiamo senza dubbio questo appello.
La questione dell’immigrazione e dello spostamento in massa delle persone non sarà una questione breve, anche giudicando la situazione attuale nel mondo; e prima riusciremo ad affrontarla in maniera adeguata, meglio sarà. ”

Inutile nasconderselo che la paura verso il terrorismo che nasce dall’estremismo c’è!

Sempre di più l’emigrazione e tratta criminale coincidono
E di questo approfitta il lavoro sordo e sotterraneo del terrorismo che non riscatta i poveri, ma li rende ancora più vittime avvitate in una spirale che rischia di portarci non alla pace, alla convivenza, al rispetto reciproco, ma ad un tutti contro tutti in cui tutti saremo vittime.
Il terrorismo, se mai avesse delle ragioni, con la sua strategia di sangue, perderà inesorabilmente, perché poi la vita ha vinto sempre sulla morte.
La storia è un cimitero anche di eroi che hanno fatto trionfare la vita, l’amore per la vita, l’amore per la pace, la pace di convivere in pace.
In tutto questo non dobbiamo perdere di vista e di vigilare che la cultura del crimine non esasperi ancora più chi viene qui per offrire solo il suo lavoro e non certo per odiare. Ma se ti costringono a lavorare sotto falso nome e ti pagano uno straccio di paga la rabbia può crescere.
Ed allora, dove pende la bilancia

…in quella carta c’è anche scritto il diritto per ogni persona della libertà di culto e di poter esprimere la propria fede pubblicamente, senza per questo rischiare di essere impiccato, più che decapitato…

Vorrei ricordare all’uomo del Magreb, che merita tutto il nostro rispetto ed affetto, come lui ricorda agli Europei di essere rispettosi della carta dei diritti dell’uomo, vorrei ricordare che in quella carta c’è anche scritto il diritto per ogni persona della libertà di culto e di poter esprimere la propria fede pubblicamente, senza per questo rischiare di essere impiccato, più che decapitato. Il diritto di potere erigere senza nessuna restrizione luoghi per la propria fede. Che è diritto di ogni persona di credere o non credere, che è diritto di ogni persona ad aderire secondo le sue convinzioni personali ad una fede oggi e domani a nessuna o ad un altra. Perché credere o non credere ad una fede non è la partecipazione ad un’asta di buoi, ma il diritto alla libertà di fede in tutte le sue espressioni di rispetto e di reciprocità.

Harry Hagopian – La Reciprocità- consulente ecumenico, legale, politico comunità armena a Londra (Armenian Vicariage)

Le persone spesso parlano di una grande comunità musulmana che si è andata creando in Europa.
Sono i benvenuti! Tuttavia, quando si arriva e si vive in questo Paese, ci sarebbe da aspettarsi che, pur essendo un musulmano, un cristiano,un hindu, un ebreo, non sia richiesto di essere assimilati, perché nessuno vuole l’assimilazione, ma di essere integrati nella struttura del Paese, in modo da migliorare non solo la propria vita, ma di rafforzare il Paese in cui si viene ospitati, per la soddisfazione di entrambi. La questione è: se vuoi costruire una sinagoga o una moschea vicino alla mia chiesa, mi aspetto che poi tu mi consenta di costruire una chiesa vicino ad una sinagoga o ad una moschea nel tuo Paese.
Questo è il significato di reciprocità religiosa; oltre alla reciprocità religiosa dovrebbero esserci la reciprocità politica e la comprensione politica; viviamo in un mondo di tensioni, di polarizzazioni, e il modo migliore per fare la pace non è solo non farsi guerra, il tentativo di creare ponti tra comunità.
Mentre vi parlo mi chiedo se questo sia realistico. Credo che lo sia, perché se ci sforziamo seriamente, ci possiamo riuscire, altrimenti, si avrà un effetto boomerang, e una delle leggi dei boomerang è che una volta lanciato, ritorna sempre indietro e colpisce in faccia