Lunedì 20 Luglio quarta puntata ore 23.20 su RaiUno - Per conoscere e dibattere ” LA VALIGIA CON LO SPAGO” inchiesta su i flussi migratori e le nuove schiavitù.
luca de mata © copyright 2009
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il Coraggio di Amare?
enza paura della verità, andremo a fondo viaggiando attraverso i continenti lì dove passano le strade di tutte le immigrazioni, oggi soprattutto clandestine, non mancheranno cifre e dati oggettivi sui quali il dibattito è aperto, le polemiche non mancano come le verità, ma soprattutto le paure di tutti, sia che siamo sia che non siamo degli immigrati
16 anni, aveva sedici anni. Lei parlava. Pensavo a chi l’aveva trafficata. I clienti non si accorgevano che stavano violentando una bambina? Rubando l’infanzia di una persona? E lui, il cliente, non stava distruggendo quel poco di umano che era ancora in lui?
Quel poco che risparmiavo lo inviavo alla famiglia. Non rimaneva niente per me…
Vorrei restare in Germania perché in Africa vivevo da miserabile …Quando sono arrivata a Dusseldorf, mi hanno detto che dovevo pagare 60.000 euro.
Lavoravo 24 ore. Dalle undici del mattino fino alle cinque della mattina dopo. I miei clienti mi chiedevano “perché fai questo?”, sei così giovane.
Avevo scelta?
” Qui da noi spesso ad attenderti hai incontrato trappole pensate degli ingegneri delle finanze criminali. Spacciatori all’ingrosso. Mercanti del sesso. Trafficanti di morte anche in nome di una religione che ha perso Dio e vive di terrore. ”
E se non scappi ci sono guerre o banditi, o puoi semplicemente morire di malaria, di dissenteria, di tubercolosi o di chissà che, perchè tanto al primo dispensario non ci arrivi in ambulanza, ma o con le tue gambe o su una barella improvvisata.
una immigrazione che appunto molto spesso non parte dal bisogno ma parte da un miraggio. E contro questo credo che il mondo occidentale abbia una grossa responsabilità, più di quella dello sfruttamento, cioè quello di presentarsi come un Eldorado quando Eldorado non è.
Sono negli Stati Uniti al confine con il Messico sul sentiero dei migranti dove ogni giorno chi vive nelle favelas del Sud America sogna di passare anche se sa che la maglia lasciata aperta dai muri sembra fatta apposta perché di là arrivino solo i più forti. Braccia robuste da pagare tre dollari l’ora. Bambini ed anziani, deboli, disabili questo non è un passaggio per loro, qui si muore, questa è Sparta dove dalla rupe tarpea si gettava chi non era sano, questa è la festa delle streghe da bruciare.
E quando si muore di stenti e di sete solo la pietà del vento ti copre per sempre in un turbine di sabbia. Sparisci in un nulla di terra e di sole, di pietre e sentieri che si perdono in pianure di sale.
Sei arrivato qui nei continenti della ricchezza passando deserti di terra e di acqua sperando ti trovare un lavoro onesto.
Hai sperato che non ti avremmo più visto come uomo valigia, donna ombra, ma quello che sei. Uno di noi..
Se la democrazia è una conquista non si può poi accettare che qualcuno possa sostenere che non lo sia, che chiunque conquisti un microfono possa dichiarare che un altro non ha diritto di esistere.
Il palazzo è lo Stato e cosa è lo Stato se non la comunità della famiglia umana, sempre più attaccata, irrisa dei suoi valori per poi costruire cosa? Speculazioni. Inflazione. Recessione
Preghiamo vivendo solo una minima parte di quello che succede a questa povera gente,spaventata tra pietre e spine del deserto!
Ogni passo non avrà la forza per tornare indietro. Solo: arrivare, o morire.
Aiutiamoli. La Benedizione del Signore a chi da un bicchiere d’acqua, cibo, cura le ferite ai migranti nel loro cammino.
Non abbiate paura di amare! di pregare il Signore!
Preghiamo! I cuori induriti vengano sciolti.
Preghiamo! Le persone capiscono la situazione, si rendano più umani, rispettosi della dignità umana, delle persone che sono in fuga dalla povertà in questi territori di serpenti velenosi, aridi di amore.