Se vuoi entrare nell’esercito di chi emigra probabilmente dovrai dare soldi! Tanti soldi! Sarà un debito infinito grande come le speranze più dolci e più grandi di ognuno di noi.

Si sa! sognare costa

ma se non ti ubriachi come fai a dormire qui in terra, su questo marciapiede dove anche ai cani fa schifo sdraiarsi?

Chi non regge, crolla.
È su questo che giocano al ribasso i caporali del lavoro, per pagare sempre meno chi produce sulle nostre terre, i nostri prodotti.
Si può affermare che i nostri campi e le nostre imprese non hanno bisogno di braccia? Non si è spinto contro la cultura della natalità?

I poveri fanno paura, perché la povertà può attendere chiunque di noi dietro l’angolo.

La povertà, gli immigrati, spezzano il sogno della vita. E cosa è la felicità se non la somma della felicità di tutti?
E chi siamo noi se non il più o il meno di chi è prima o dopo l’angolo? La povertà non è magra, ma grassa, nutrita dalla nostra indifferenza incapaci di comprendere la differenza tra carità ed elemosina.

Mi hanno fatto sognare, mentendomi…I clienti, era un continuo venire ed andare…

Dicevano che dovevo pagarmi l’alloggio e il cibo. I clienti, era un continuo venire ed andare. Voglio dire alle ragazze, voi ora siete giovani e belle. Dovete avere rispetto di voi. Non andate all’estero. Favole! la realtà è terribile.

16 anni, aveva sedici anni. Se succede tutto questo siamo tutti fuori dal branco?

16 anni, aveva sedici anni. Lei parlava. Pensavo a chi l’aveva trafficata. I clienti non si accorgevano che stavano violentando una bambina? Rubando l’infanzia di una persona? E lui, il cliente, non stava distruggendo quel poco di umano che era ancora in lui?

Ma in realtà mi tolsero il passaporto. Volevano che mi prostituissi!

Ma in realtà mi tolsero il passaporto. Volevano che mi prostituissi ed ero già incinta. Mi sono rivolta a dei volontari cattolici. Ora mio figlio è in mani sicure. E’ sano e anche io.
Mi hanno dato un posto dove sto con un uomo buono del mio paese. Siamo felici della vita anche se la mia memoria non si cancella.

Ricordare per me è orribile. Ho dovuto pagare per arrivare qui 3500 euro…

Quel poco che risparmiavo lo inviavo alla famiglia. Non rimaneva niente per me…

Prostituzione, sfruttamento, l’immigrazione oltre a essere una drammatica realtà è anche la dimostrazione di un male diffuso che sta avvolgendo tutto il pianeta,

Prostituzione, sfruttamento, l’immigrazione oltre a essere una drammatica realtà è anche la dimostrazione di un male diffuso che sta avvolgendo tutto il pianeta,

Alle ragazze che si trovano in Nigeria dico non venite in questo paese. Non c’è niente qui. Il lavoro, la scuola? Sono solo bugie che vi raccontano, vi vogliono solo per vendere il vostro corpo, mantenete la vostra dignità di donna. I soldi? Non saranno mai vostri.

Vorrei restare in Germania perché in Africa vivevo da miserabile …Quando sono arrivata a Dusseldorf, mi hanno detto che dovevo pagare 60.000 euro.
Lavoravo 24 ore. Dalle undici del mattino fino alle cinque della mattina dopo. I miei clienti mi chiedevano “perché fai questo?”, sei così giovane.
Avevo scelta?

Eugen Rusu – procuratore capo – Moldavia :”…Per quanto mi riguarda sono stato il primo della Procura Generale a combattere il traffico. Nella tratta per la prostituzione, come per i bambini che sono coinvolti in piccoli gruppi di 2-3 persone, a volte parenti…Mamme che hanno lasciato due, tre, cinque figli e partite per 5/7 anni. Ma possiamo condannare una persona per essere andata a lavorare in nero come badante? O le ragazze che sono state sfruttate sessualmente?…”

Mamme che hanno lasciato due, tre, cinque figli e partite per 5/7 anni. Ma possiamo condannare una persona per essere andata a lavorare in nero come badante? O le ragazze che sono state sfruttate sessualmente? Sono tutte vittime. Tutte persone costrette.”

Nina Costiuc – sindaco di Budesti – Moldavia : “…La vita è breve. Tornate dai vostri genitori… Vi amiamo. Vi aspettiamo. “

Una denuncia da cui emerge il ruolo, coraggio di chi crea organizzazioni non governative prevenendo, informando aiutando chi è minacciato o vittima della tratta.

Chi ha sofferto difficilmente parla. Non vuole ricordare, ha paura. E chi non avrebbe paura?

” Qui da noi spesso ad attenderti hai incontrato trappole pensate degli ingegneri delle finanze criminali. Spacciatori all’ingrosso. Mercanti del sesso. Trafficanti di morte anche in nome di una religione che ha perso Dio e vive di terrore. ”

Invochiamo il diritto delle persone alla libertà, affermiamo che dobbiamo spezzare gli spaghi della disperazione, che le ombre tornino persone tra persone, ma tutto questo non è emigrazione, è transumanza di bestiame.

Invochiamo il diritto delle persone alla libertà, affermiamo che dobbiamo spezzare gli spaghi della disperazione, che le ombre tornino persone tra persone, ma tutto questo non è emigrazione, è transumanza di bestiame.

Moldavia – “Qui non c’è lavoro, il granturco si è seccato”

Non guardo le case, loro. Vorrei tornare subito in Italia o in qualunque parte del mondo dove sono nato, cresciuto e mettermi sotto una doccia calda. Scordare tutto! La nostra polizia cacci via tutti gli immigrati. I loro problemi? Basta. Ho i miei. Mi vergogno, ma l’ho pensato come tanti.
Sapere si accetta, ma prendere coscienza di un problema è altro. Vale anche per gli schiavi di oggi, vale per l’incubo di padri e madri di una realtà che diventa una frase ripetuta all’infinito: “Qui non c’è lavoro, il granturco si è seccato”.

Solo l’anno scorso, circa 900.000 bambini moldavi sono rimasti soli nelle case.

Purtroppo una gran parte della tratta dei bambini inizia dall’amicizia con persone di origine Rom e questo è stato confermato da ricerche. Un fenomeno ampio che ha portato montagne di denaro sporco ai trafficanti.