L’emigrazione non può continuare ad essere l’ennesimo affare per le criminalità organizzate del pianeta.

L’idea di fondo di questa inchiesta è ricordarci che dietro ogni donna, uomo, qualunque sia la sua condizione c’è una Persona. E mai come in questo caso il ragionamento si allarga ad un fenomeno planetario che ci sta coinvolgendo tutti e ci sta cambiando tutti. Non possiamo più voltare la testa da un’altra parte. Il mondo […]

Un giorno con la mia ombra.

Palermo. Qui ho conosciuto Mohammad grazie ai miei amici della Comunità di Sant’Egidio che quotidianamente dopo essersi incontrati in Chiesa, in un momento di preghiera, stanno fisicamente vicini anche la notte ai più poveri con cibo e quanto li aiuta. Mohammad è iraniano. Ha scelto di vivere in strada. Uomo colto. Parla mille lingue. La […]

C’era una tedesca che mi chiedeva 6.000 euro per sposarmi e così avrei avuto i documenti.

C’era una tedesca che mi chiedeva 6.000euro per sposarmi e così avrei avuto i documenti.

Violare una persona, tentare di dominarla è un crimine contro tutta l’umanità e questo vale per tutti, qualunque sia il colore della pelle.

Violare una persona, tentare di dominarla è un crimine contro tutta l’umanità e questo vale per tutti, qualunque sia il colore della pelle.

Esploreremo luoghi dove nessuno fino ad ora era voluto o potuto entrare fino al fondo del suo profondo più buio per capire di più le ragioni di questo nostro viaggio nell’immigrazione.

Ripartiremo dalla testimonianza della ragazza rom sotto protezione di cui nella puntata precedente avevamo dato un’anticipazione e che ha avuto il coraggio di denunciare anche il padre che la costringeva a rubare. Da qui entreremo in un percorso che attraverso tutta l’Europa cercherà di aiutarci a comprendere questo popolo di eterni migranti che evoca paure antiche, scordandoci che in Italia come nel mondo le varie mafie stritolano e ricattano le economie degli onesti e di tutte le persone di buona volontà. Questo non giustifica nessun comportamento asociale o criminale sia esso espressione di violenza, soprusi ed omicidi nella storia di oggi, di qualunque popolo, di ogni civiltà.

Il problema di rimanere uniti è antico quanto la storia delle nostre civiltà.

A conclusione di questa seconda parte anticiperemo una testimonianza drammatica che ci aprirà a tutta la questione dell’immigrazione africana, ma continuiamo il nostro viaggio tra quelli che noi chiamiamo zingari, un popolo che da quasi mille anni ha fatto dell’emigrazione, della mobilità, la sua storia, ma anche una storia di maschilismo violento, di non voler accettare nessuna legge se non le proprie tradizioni a danno delle loro future generazioni e di chi approfitta per sfruttarli come qui nelle campagne della Campania.

Sono in Argentina in una delle tante strade del sesso. Queste povere ragazze cercano di sembrare provocatoriamente felici. E’ una legge del mercato.

Sono in Argentina in una delle tante strade del sesso. Queste povere ragazze cercano di sembrare provocatoriamente felici. E’ una legge del mercato.

Chi di voi che accetterebbe per se o per i propri figli di diventare schiavo o schiava?

Questo non è un film dell’orrore ma il racconto reale di una ragazza che in questa inchiesta ho incontrato al confine tra Stati uniti e Messico dove anche qui ascolteremo ed entreremo in luoghi da dove si è creato un flusso di 20milioni di clandestini, narcotraffico, e corruzione ma anche infinita coerente carità, amore per il prossimo, e per questa carità e per questo amore c’è chi mette in gioco le proprio vite.

Non si può accettare che tre donne siano violentate e costrette schiave a prostituirsi, non si può accettare che una bambina di 15 anni attraversi un deserto con la sola compagnia della morte, non si può accettare che popoli da un continente ricco come l’Africa arrivino nei paesi del nord per strade di mille ricatti, come non si può accettare che il traffico di esseri umani sia gestito per la maggior parte dalla criminalità e non dalle leggi che gli Stati si sono dati per la tutela e lo sviluppo armonico delle nostre comunità.

Non si può accettare che tre donne siano violentate e costrette schiave a prostituirsi, non si può accettare che una bambina di 15 anni attraversi un deserto con la sola compagnia della morte, non si può accettare che popoli da un continente ricco come l’Africa arrivino nei paesi del nord per strade di mille ricatti, come non si può accettare che il traffico di esseri umani sia gestito per la maggior parte dalla criminalità e non dalle leggi che gli Stati si sono dati per la tutela e lo sviluppo armonico delle nostre comunità.

vorrei far vedere il mio volto, perché ho raccontato la verità, ma altri figli dell’Africa potrebbero uccidermi, perché, si sa, che la verità potrebbe non piacere a tanti.

Lui, lui che viene dall’Africa, lui che è un uomo africano dice che ancora al giorno d’oggi non soltanto le ricchezze sono derubate all’Africa, ma la sua cultura, le sue radici culturali.
Lui che viene dall’Africa, dice che oramai gli africani non sanno più a chi credere, non sanno più chi sarà colui che metterà fine alle guerre che imperversano fin dai tempi della colonizzazione.

Ma in realtà mi tolsero il passaporto. Volevano che mi prostituissi!

Ma in realtà mi tolsero il passaporto. Volevano che mi prostituissi ed ero già incinta. Mi sono rivolta a dei volontari cattolici. Ora mio figlio è in mani sicure. E’ sano e anche io.
Mi hanno dato un posto dove sto con un uomo buono del mio paese. Siamo felici della vita anche se la mia memoria non si cancella.

Ricordare per me è orribile. Ho dovuto pagare per arrivare qui 3500 euro…

Quel poco che risparmiavo lo inviavo alla famiglia. Non rimaneva niente per me…

Alle ragazze che si trovano in Nigeria dico non venite in questo paese. Non c’è niente qui. Il lavoro, la scuola? Sono solo bugie che vi raccontano, vi vogliono solo per vendere il vostro corpo, mantenete la vostra dignità di donna. I soldi? Non saranno mai vostri.

Vorrei restare in Germania perché in Africa vivevo da miserabile …Quando sono arrivata a Dusseldorf, mi hanno detto che dovevo pagare 60.000 euro.
Lavoravo 24 ore. Dalle undici del mattino fino alle cinque della mattina dopo. I miei clienti mi chiedevano “perché fai questo?”, sei così giovane.
Avevo scelta?

“…Poi violenze. Poi sul marciapiede. Prostituta…”

Arrivai a casa di un’amica che mi ospitava… che mi aveva detto vieni qui, trovi subito un lavoro, non è difficile! …mi trovai sulla strada. Non conoscevo la lingua, non capii cosa mi stava succedendo. Poi violenze. Poi sul marciapiede. Prostituta.