La violenza solitaria dell’alcool che uccide.

Diventi così onda di una fuga che non si ferma. Onda che va verso l’isola che non c’è. Vieni qui dove ti attendono altri predatori. Perché anche questa è l’isola che non c’è, anche se nessuno ti riconosce che le terre di quest’isola che non c’è le stai coltivando tu, e tu stai vicino ai nostri anziani

Solo mangiare. Come schiavi. Non potevi uscire. Sono stato 4 mesi poi sono fuggito.

Solo mangiare. Come schiavi. Non potevi uscire. Sono stato 4 mesi poi sono fuggito.

Giovanissima, disperata, con il volto nascosto, sussurra:” Io..non voglio fare questo lavoro, ma.. sono..costretta.”

Giovanissima, disperata, con il volto nascosto, sussurra:” Io..non voglio fare questo lavoro, ma.. sono..costretta.”

America (sud nord) schiavi – slavery – esclavos – Ascoltate…

Messico – Usa: le nuove schiavitù

…Alcune di loro qui devono pagare anche 50 mila euro, ma come può una ragazza così giovane trovare i soldi, diventa una schiava continua a cercare i modi di recuperare il denaro per pagare la persona che l’ha portata qui…

Ciò di cui stiamo parlando è una questione concreta come il problema della prostituzione alcune di loro qui devono pagare anche 50 mila euro, ma come può una ragazza così giovane trovare i soldi, diventa una schiava continua a cercare i modi di recuperare il denaro per pagare la persona che l’ha portata qui, in secondo luogo la mancanza di permessi, del permesso di soggiorno li trasforma in schiavi non ricevono soldi li vedi camminare dalla mattina alla sera e alla fine della giornata non ricevono una paga solo qualche soldo, la maggior parte che ho incontrato sono persone oneste ma se le persone diventano frustrate possono intraprendere la via del crimine quando si è frustrati si possono commettere molti crimini ma se una persona ha sicurezza fiducia e dignità e sente di ricevere rispetto per la sua dignità e la sua persona comincia a comportarsi da essere umano

Lei non solo ha dovuto subire la discriminazione in quanto Rom ma anche in quanto donna, è stata vittima di continui stupri insieme a sua figlia.

Lei non solo ha dovuto subire la discriminazione in quanto Rom ma anche in quanto donna, è stata vittima di continui stupri insieme a sua figlia.

Non si può accettare che tre donne siano violentate e costrette schiave a prostituirsi, non si può accettare che una bambina di 15 anni attraversi un deserto con la sola compagnia della morte, non si può accettare che popoli da un continente ricco come l’Africa arrivino nei paesi del nord per strade di mille ricatti, come non si può accettare che il traffico di esseri umani sia gestito per la maggior parte dalla criminalità e non dalle leggi che gli Stati si sono dati per la tutela e lo sviluppo armonico delle nostre comunità.

Non si può accettare che tre donne siano violentate e costrette schiave a prostituirsi, non si può accettare che una bambina di 15 anni attraversi un deserto con la sola compagnia della morte, non si può accettare che popoli da un continente ricco come l’Africa arrivino nei paesi del nord per strade di mille ricatti, come non si può accettare che il traffico di esseri umani sia gestito per la maggior parte dalla criminalità e non dalle leggi che gli Stati si sono dati per la tutela e lo sviluppo armonico delle nostre comunità.

Mi hanno fatto sognare, mentendomi…I clienti, era un continuo venire ed andare…

Dicevano che dovevo pagarmi l’alloggio e il cibo. I clienti, era un continuo venire ed andare. Voglio dire alle ragazze, voi ora siete giovani e belle. Dovete avere rispetto di voi. Non andate all’estero. Favole! la realtà è terribile.

Alle ragazze che si trovano in Nigeria dico non venite in questo paese. Non c’è niente qui. Il lavoro, la scuola? Sono solo bugie che vi raccontano, vi vogliono solo per vendere il vostro corpo, mantenete la vostra dignità di donna. I soldi? Non saranno mai vostri.

Vorrei restare in Germania perché in Africa vivevo da miserabile …Quando sono arrivata a Dusseldorf, mi hanno detto che dovevo pagare 60.000 euro.
Lavoravo 24 ore. Dalle undici del mattino fino alle cinque della mattina dopo. I miei clienti mi chiedevano “perché fai questo?”, sei così giovane.
Avevo scelta?

Invochiamo il diritto delle persone alla libertà, affermiamo che dobbiamo spezzare gli spaghi della disperazione, che le ombre tornino persone tra persone, ma tutto questo non è emigrazione, è transumanza di bestiame.

Invochiamo il diritto delle persone alla libertà, affermiamo che dobbiamo spezzare gli spaghi della disperazione, che le ombre tornino persone tra persone, ma tutto questo non è emigrazione, è transumanza di bestiame.

Decisi di lottare contro la tratta. Ora dirigo un’organizzazione. Il numero di vittime è aumentato da 25 a 225 negli ultimi tre anni.

Se oggi lavoro per la prevenzione del traffico di esseri umani tutto nasce dalla mia storia personale. Insegnavo musica in una scuola materna. Suonavo anche in piccole orchestre. Un giorno, il direttore del nostro complesso ci propone la Iugoslavia. I Nightclub! La parola “nightclub” si usava raramente. Non faccio caso. Mi fidavo. Era lui ad organizzare. Nell’autobus solo ragazze giovanissime. Belle…

Da Chisinau arrivai in Ucraina mangiando pane e ketchup. Non dove lavarsi. 3mila800 euro. Un anno per restituire i soldi per il futuro del mio bambino…

per il futuro del mio bambino.

Traffico di esseri umani: 20mila euro per 50 persone fanno tondo tondo 1milione di euro in soli 8 mesi!

Storie di fame e disperazione per aiutare i figli e storie di criminali che sfruttano e rodono gli ultimi brandelli di carne attorno alla miseria. Altro che droga! 20mila euro per 50 persone fanno tondo tondo 1milione di euro in soli 8 mesi!
La distruzione della famiglia in questa nostra società è sempre più un valore indifeso, non protetto, non sostenuto.

Molti di loro escono alle quattro del mattino, in questi pullman strapieni, qui sulla Domiziana, per andare, con gli occhi pieni di speranza e di timore, a cercare un lavoro che molto spesso non si trova. So di tante storie di ragazzi finiti anche nella tossicodipendenza, che non hanno mai detto la verità a casa, perché il fallimento di un progetto migratorio è la cosa più brutta che possa esistere nella vita di una persona che ha lasciato tutto, ha venduto tutto quel poco che aveva.

molti di loro escono alle quattro del mattino, in questi pullman strapieni, qui sulla Domiziana, per andare, con gli occhi pieni di speranza e di timore, a cercare un lavoro che molto spesso non si trova. So di tante storie di ragazzi finiti anche nella tossicodipendenza, che non hanno mai detto la verità a casa, perché il fallimento di un progetto migratorio è la cosa più brutta che possa esistere nella vita di una persona che ha lasciato tutto, ha venduto tutto quel poco che aveva.