Perchè cosa è la civiltà se non il diritto al libero confronto dei nostri pensieri? (fine prima parte)

Nella prossima  parte di questa inchiesta  viaggeremo nelle più grandi comunità rom in Europa e non solo mettendo a confronto le nostre e loro paure, di chi ha fatto missione di vivere con loro e tra di loro coscienti che solo la scuola per le nuove generazioni potrà integrare popoli diversi nel bene e nel male dell’Europa del futuro dove certamente gli scenari criminali dovranno essere abbattuti qualunque colore sarà la nostra pelle di domani.
Il futuro? far convivere culture diverse, tradizioni diverse.
Ed allora? le nostre radici le nostre tradizioni?

Sarà necessario entrare con quest’inchiesta più in la di quanto avevamo progettato all’inizio, entreremo non da porte nascoste ma semplicemente dove le porte ci sono ma non si vogliono vedere, o meglio non vogliamo vedere, perchè parlare con un emarginato è aprire ed aprirsi. Aprire cuore e mente e difficile per tutti soprattutto quando gli altri sono percepiti sconosciuti, le nostre quattro mura siano fisiche o di pensieri sono una certezza, ed allora perchè,  perderla questa certezza. A pensarci bene cos’è la certezza se non figlia di dubbi e gusto di pensare in libertà, ed allora?

Probabilmente non sarà facile far convivere culture e tradizioni diverse senza rischiare di perdere le nostre radici e le nostre tradizioni, ma di tutto questo avremo modo di esplorare anche lì dove nessuno fino ad ora era voluto entrare fino al fondo del profondo, non perchè abbiamo rubato le chiavi o siamo entrati di nascosto, ma semplicemente perchè, più di quanto vorrebbero farci credere, le persone, anche se nascondono il volto, parlano e vogliono parlare.
Dal confronto nessuno perde e prima di tutto non perde la civiltà.
Perchè cosa è la civiltà se non il diritto al libero confronto dei nostri pensieri?

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This entry was written by Luca De Mata , posted on sabato maggio 16 2009at 02:05 pm , filed under 1^ puntata, Futuro, Reciprocità and tagged , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , . Bookmark the permalink . Post a comment below or leave a trackback: Trackback URL.

3 Responses to “Perchè cosa è la civiltà se non il diritto al libero confronto dei nostri pensieri? (fine prima parte)”

  • 0rix2009 ha detto:

    Certo che questa inchiesta farà discutore, comunque quello che ho letto, ed ho letto quasi tutti fino ad oggi mi è piaciuto. Bravo! o meglio bravi a tutti! ho letto anche gra parte dei commenti, perchè l’argomento mi appassiona e lo trovo molto atuuale e per di più devo riconoscre che è stato trattato con molta competenza e equilibrio,ma anche a me un dubbio mi è venuto, ma Luca De Mata è un prete? Chi si naconde dietro di lui? Sono anche io come ho visto hanno fatto altri andato su google e yahoo per scoprire chi è questo luca demata, ma non ho capito nulla, hai degli omonimi, perchè come fai ad insegnare ad andare in giro per il mondo, dirigere un’agenzia. Ma quanti de mata sei?

  • Luca De Mata ha detto:

    Sono un luca de mata solo e non sono un prete, anche se non ci vedrei nulla di male. Grazie comunque grazie del suo contributo e spero che la trasmissione dell’inchiesta “La valigia con lo spago” che andrà in onda su RaiUno dal 22 giugno in seconda serata risponda allae sue attese e quanti anche oggi mi scrivono per mail dei miei amici per sapere di più di questo programma. Ancora grazie!

  • Luca De Mata ha detto:

    Ma questa che sia un prete è fissazione! non sono un prete e se lo fossi vivo la mia libertà ed amore per il mio prossimo con la stessa passione di chi è credente o non credente. E come tante persone attraverso momenti che mi sento miserabile ed altri che sono cosciente che sto cercando di dare quello che sono, come tutti noi: preti compresi.

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