In quartieri di soli clandestini

Entro in quartieri di soli clandestini da cui, la notte escono in fila come brave formichine per improvvisare mercatini. “Qui anche le pietre pagano”. Di giorno i negozi, la notte loro. Un ciclo di vendita che non si ferma mai. Un ciclo di cui qualcuno ha dettato regole e luoghi. Prima di qui ero stato a Napoli: la differenza è evidente. La camorra stritola e soffoca il territorio con più ferocia. L’orario è unico. Sul marciapiede la porta del negozio e verso il muro e verso la strada altri due venditori abusivi. Sullo stesso spazio in tre. Tre pizzi? Ma tutta questa mano d’opera dell’arrangiarsi da dove proviene?

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This entry was written by Luca De Mata , posted on giovedì maggio 07 2009at 06:05 pm , filed under 1^ puntata, clandestini and tagged , , , , , , , , , , . Bookmark the permalink . Post a comment below or leave a trackback: Trackback URL.

10 Responses to “In quartieri di soli clandestini”

  1. Anche nella mia città esiste la chiamerei la piaga dei venditori improvvisati. Mi fanno realmente pene, ma ho anche un senso di fastidio verso di loro. Vivo di una piccola attività e già i conti alla fine del mese spesso non tornano e vedere loro che non pagano tasse ed io che devo ottemperarae a mille regole non mi sembra sia una cosa giusta. Certamente mi fanno pena, ma ognuno ha i suoi problemi e veramente un po’ d’ordine ci vorrebbe, ultimamente vedo che si sta facendo molto, ma se si accolgono siano messi sulllo stesso piano nostro, nel senso che io oltre pagare le tasse non vendo oggetti fasulli, ma sono lì e rispondo di tutto quello che offro e faccio. credo sia ora di dire basta a tutta questa differenza. E poi certi preti farebbero bene anche a capire i nostri problemi. Li vogliono accogliere? benissimo. Ma allora vengano a pagarmi almeno per 5 mesi l’affitto del negozio. Li vogliono accogliere benissimo, li portino nei loro luoghi che la domenica li vedo sempre più vuoti.

  2. Sinceramente i luoghi che tu dici essere vuoti li preferirei ancora più vuoti, meglio pochi fedeli seriamente praticanti che una marea di bigotti.

  3. E’ tutta colpa della mentalità comunista e assistenzalista-post comunista, metti le mani nelle tasche del cittadino e mantienici il disperato. Vorrei proprio vedere se tutti quelli che parlano di emigrazione hanno un domestico filippino in regola e lo invitano sul loro tre alberi ormeggiato a portofino mantenuto con i soldi dell’affitto della casa popolare che giustamente gli spetta.

  4. Giusto, guardacaso sta gente sempre dagli stessi giornali scrive.

  5. In Italia la libertà di stampa è soltanto un miraggio ormai!

  6. Certo, i giornali sono tutti dei comunisti, non c’è mai stata libertà di stampa in Italia, o meglio, giornalisti liberi.

  7. Davvero…mi pare che i giornali li abbia tutti uan sola persona e che venga tappata la bocca a chi gli va contro…povera italia in mano a mister b.

  8. Verissimo, però prima era in mano a mister bean prodi.

  9. ma non si parlava di pizzi e camorra? ma cosa ci azzeccano questi commenti, oppure mafia e camorra non esistono più?

  10. Io ci porterei tanti nostri politici a vedere le condizioni di vita e di alvoro di questi nostri fratelli.

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