Il problema di rimanere uniti è antico quanto la storia delle nostre civiltà.

Il problema di rimanere uniti è antico quanto la storia delle nostre civiltà. In qualunque parte del mondo sia stato non ci sono solo le zone dei ricchi e dei poveri, ma la realtà è una scacchiera frantumata di povertà e ricchezze oltre ogni immaginazione che fa male a vedersi, e di cui non capisci la ragione e come giustificare tanta diversità. Non capisci perché possa esserci guerra tra persone che vivono le stesse sofferenze. L’unica risposta che ti viene dopo aver girato tanto mondo e conosciuto tutte le sue miserie è che se le divisioni esistono sono indotte da chi ha l’interesse che non ci sia amore tra di noi, se non il proprio egoistico interesse che diventa un confine invalicabile per chiunque ti sia accanto.
A conclusione di questa seconda parte anticiperemo una testimonianza drammatica che ci aprirà a tutta la questione dell’immigrazione africana, ma continuiamo il nostro viaggio tra quelli che noi chiamiamo zingari, un popolo che da quasi mille anni ha fatto dell’emigrazione, della mobilità, la sua storia, ma anche una storia di maschilismo violento, di non voler accettare nessuna legge se non le proprie tradizioni a danno delle loro future generazioni e di chi approfitta per sfruttarli come qui nelle campagne della Campania.

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This entry was written by Luca De Mata , posted on martedì maggio 19 2009at 11:05 pm , filed under 2^ puntata, Agricoltura, Sfruttamento, Violenza and tagged , , , . Bookmark the permalink . Post a comment below or leave a trackback: Trackback URL.

5 Responses to “Il problema di rimanere uniti è antico quanto la storia delle nostre civiltà.”

  • MrH456 ha detto:

    Chiamateli come vi pare io condivi quasi tutto di quanto si afferma in questo blog della Valigia con lo spago, ma per favore non mettiamoci a difendere gli zingari. Ci saranno certamente ytra loro gente buonissima, ma io ho ssistito turisti rapinati da bambini con cartoni che li hanno circondati. Avrei voluto difenderli, ma prima di capire quanto stava succedendo ero già successo tutto. Spariti. Quei turisti non hanno avuto neanche il tempo di reaggire. No questo problema dei furti fatti da poveri bambini costretti dagli adulti deve smettere. E non parliamo di certi bambinetti costretti a suoanare sotto il sole controllati a vista. E’ uno sfruttamento ignobile che una qualunque coscienza non può e non deve accettare.

  • Paolo ha detto:

    Mi è capitata un’avventura simile, una settimana fa ai fori un gruppo di zingarelli seguiva da dietro uan coppia cercando di aprirgli le borse, d’istino ho gridato e si sono dileguati, se li controllassimo prima noi che le forze dell’ordine avrebbero la vita molto più dura.

  • Armando ha detto:

    A volte un bel paio di sberle fanno di più di tanti disorsetti, questo si fa, questo non si fa.

  • Gloria ha detto:

    Ma non si possono usare termini meno violenti e più civili?

  • Silvana ha detto:

    In campania è vero nelle serre lavorano a prezzi di fame gli zingari, speriamo che tutto questo lo farete vedere in tv.

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