In tutti questi anni dalle favelas agli slum ho visto ed ascoltato di tutto, ma ogni volta quando mi trovo davanti a queste storie di ricatti e sfruttamento non posso domandarmi, perché?

In tutti questi anni dalle favelas agli slum ho visto ed ascoltato di tutto, ma ogni volta quando mi trovo davanti a queste storie di ricatti e sfruttamento non posso domandarmi, perché?
 Come quel uomo ha potuto chiedere a un marito di dargli la moglie vedendoli annullati dalla miseria, immigrati disperati, considerati solo carne per la sua vigna ed il suo corpo! Non persone.
 Mi addentro nel campo con Philippe Loiseau, il mediatore culturale che lavora qui in Francia volontario nel campo Rom del Frejus.

 Philippe Loiseau – mediatore  (campo Rom del Frejus – Francia)
 Il campo è diviso in tre gruppi distinti, lì il gruppo dei Romeni che non sono Rom, c’è dopo un gruppo abbastanza importante che arriva fino ai due camion laggiù e che rappresenta un’intera famiglia. E’ vicino a loro che in questo momento c’è molta ferraglia sul terreno.
 La spiegazione? e’ semplice, è che durante il mese di agosto il magazzino che raccoglie il ferro è chiuso quindi ora accumulano e dopo venderanno quando si riapre. Le persone pensavano che stando su questo terreno sarebbero state d’ufficio integrate in Francia con tutti i diritti. Non è così neanche per quelli che sono qui da molto tempo così molti sono ripartiti verso la Romania o verso l’Italia.
 Adesso diciamo buongiorno a questa famiglia…
 Buongiorno Lion..Possiamo filmarvi?
 Andiamo ad incontrare un’altra famiglia, che sta lavando.
 La pulizia è una regola tra i Rom, per alcuni almeno …è certo che se un giorno si potesse istallare una lavatrice, le donne avrebbero molto meno male alle mani. Oggi è caldo, ma quando fa freddo…
 Ci dirigiamo verso la fine del terreno e sarete sorpresi da dei caravan che non hanno più le guarnizioni di alluminio, quando la povertà si fa sentire e hanno bisogno di soldi, l’unico modo che hanno se non trovano dei metalli è di togliere l’alluminio dei caravan e di venderlo. E’ per necessità che fanno questo.
 Vivono di tutto quello che noi buttiamo, ma non sappiamo neanche noi perché buttiamo.
 C’è qui una tale miseria che non la immaginate.
 Oggi è una giornata di sole e vedete pochi bambini che hanno fame.
 Laggiù ci sono i Rom che sono rifiutati dagli altri Rom. Il razzismo esiste anche tra le persone di una stessa etnia, ci deve essere sempre qualcuno che devi considerare  peggiore di te …
 Quello che esiste tra noi quando allontaniamo i poveri  esiste anche tra i poveri.
Io confesso che se non avessi la fede in Dio non sarei qui.
 Ogni volta che siamo stati nel punto più basso dell’onda abbiamo sentito: un segno, un miracolo, che ci faceva uscire.
 Io ho pena per l’uomo che fa questo lavoro senza Dio perché in certi momenti quando non se ne può più vuoi lasciare, abbandonare tutto.
 La tentazione esiste ma è sempre nella preghiera che si trova la forza di rivenire qui.
I poveri non sono più onesti dei ricchi. Quello che mi dispiace di più qui è la mancanza di fierezza e di amor proprio. 
 
Questa fotografia appena spiegata da Philippe ha fatto vedere uno spaccato di un modo di sopravvivere che ha una serie diciamo di regole interne che ci hanno avvicinato a questa realtà, ma da quello che sentirete da una testimonianza non secondaria di una persona collegata all’organizzazione internazionale “Save the Children” che ho raccolto in Moldavia si allungano ombre cupe su questa etnia che se vere danno realtà a certe preoccupazioni e diffidenze che anche ultimamente hanno allarmato non solo il singolo cittadino ma anche i governi d’Europa.

Be Sociable, Share!
This entry was written by Luca De Mata , posted on giovedì maggio 21 2009at 11:05 pm , filed under 2^ puntata, Immigrazione, Rom and tagged , , , , , , , , , , , . Bookmark the permalink . Post a comment below or leave a trackback: Trackback URL.

One Response to “In tutti questi anni dalle favelas agli slum ho visto ed ascoltato di tutto, ma ogni volta quando mi trovo davanti a queste storie di ricatti e sfruttamento non posso domandarmi, perché?”

  • 0rix2009 ha detto:

    In queste righe di luca de mata si avverte tutto il suo amore per la povera gente, la sua curiosità di capire il mondo che lo circonda. De mata Ti faccio una proposta, al prossimo giro che fai se mi fai un fischi vengo come volontario. Deve essere stata questa tua oltre il lavoro umanamente un’esperienza straordinaria per la ricchezza degli argomenti, la quantità di persone che hai incontrato. Non deve essere stato facile il tuo lavoro, ma cerytamente attorno a te si è mossa una squadra con grande compentenza, motivita e che soprattutto ha lavarato con amore e rispetto delle Persone che incontravate.

Lascia un commento

XHTML: You can use these tags: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>