Lucrezia ha attraversato questo deserto con i suoi bambini: Jesus e Nora di sette anni. Il coyote che li guidava, dice: “I bambini fanno rallentare. Abbandonali! o va da sola”.Lei non lascia i figli. Continuare? Tornare? è uguale. La distanza la stessa. Continua. E’ morta tra le braccia di Jesus.

Enrique Morones – Border Angels, President Founder:” Il muro tra Messico e Stati Uniti significa ad oggi 10.000 morti.  Marco, bambino di 5 anni, è nascosto nel dietro di un camion sulle strade del deserto con suo padre. Ha molta sete. Chiede acqua al papà, ma non gliela da, così la chiede ad un altro uomo, poi ad un altro. A 18 uomini, ma nessuno gli da acqua.
 Tutti morti,.  
 Ogni giorno muoiono persone. Per i poveri non è facile il visto.
 Abbiamo iniziato a mettere  acqua nel deserto dal 1996, ma non è abbastanza anche se sono molte le organizzazioni.
 Lucrezia ha attraversato questo deserto con i suoi  bambini: Jesus e Nora di sette anni. Il coyote che li guidava, dice: “I bambini fanno rallentare. Abbandonali! o va da sola”.
 Lei non lascia i figli. Continuare? Tornare? è uguale. La distanza la stessa.
 Continua. 
 E’ morta tra le braccia di Jesus, Gesù, il figlio e la figlia Nora.  L’acqua l’aveva data a loro.
 Nora e Jesus sono soli nel deserto. La polizia di frontiera li trova.  Salvi!
 Il nonno va nel deserto. Sua figlia è morta! Un corpo e poi un altro, un altro, un altro, un altro ed infine lei. Sua figlia. Se una persona trova così tanti corpi…quanti sono lì?
 Ed i 10.000, 20.000 invalidi?
 Inumano! Inumano! Inumano!
 L’1% è delinquenza, il 99% bravi lavoratori. Legalizziamoli. Siamo la stessa razza umana! La domenica, nel canyon, celebriamo la Santa Messa. Vivono lì randagi_nascosti  dalla polizia e  da chi li odia. Si nascondono; ma poi sono le stesse persone che curano i nostri campi, accudiscono i nostri bambini, costruiscono le nostre case. Vivono li perché sono senza documenti. Si proteggono.
  La Santa Messa nel canyon è un segno di vicinanza, perché il Signore ci aiuti a far comprendere l’amore per il vicino. Fratelli e sorelle.  Costruiamo ponti di comunicazione, non recinzioni. 
 Offriamo la Parola del Vangelo!
 Avremo un mondo migliore…
 Dio vi Benedica”

luca de mata © copyright 2009

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This entry was written by Luca De Mata , posted on mercoledì maggio 27 2009at 08:05 am , filed under 4^ puntata, commercio degli emigranti, USA/Messico, Volontariato and tagged , , , , , , , , , , , , , . Bookmark the permalink . Post a comment below or leave a trackback: Trackback URL.

5 Responses to “Lucrezia ha attraversato questo deserto con i suoi bambini: Jesus e Nora di sette anni. Il coyote che li guidava, dice: “I bambini fanno rallentare. Abbandonali! o va da sola”.Lei non lascia i figli. Continuare? Tornare? è uguale. La distanza la stessa. Continua. E’ morta tra le braccia di Jesus.”

  • Stella ha detto:

    Sono tutte storie che sembrano uscite da un romanzo dell’orrore, invece sono realtà. Tutto questo aumenta i iei dubbi. Io ora sono disocupata per questa immigrazione selvaggia, ma nello stesso tempo mi domando cosa fare per milioni e milioli di esseri umani che non hanno nulla, per una madre che muore nel deserto a pochi metri della nazione più ricca del pianeta?

  • Domenico di Livorno ha detto:

    Anche se è un prete questa volta sono daccordo con lui

  • Massimo G. ha detto:

    Da questo racconto si potrebbe trarre un film. Cosa sarà di quei bambini che hanno visto morire la loro mamma per farli sopravvivere. Passando moto di corsa questo blog ho intavisto la frase cosa possiamo fare per loro. Mi sento impotente. Non posso che unirmi a loro.

  • Taddeo ha detto:

    Forse è più terribile la storia di Marco che chie acqua al padre e non si rende conto che è morto. Non si rende conto che è circondato da morti che per farlo vivere gli hanno dato probabilmente la loro acqua, la loro poca acqua che i criminali che li trasportavano gli avevano concesso. Signore Ti ringrazio dei beni che mi concedi, ma non abbandonare tutta questa povera gente. Non abbandonare Marco, fallo crescere sano e forte e fa in modo che abbia sempre di che vivere onestamente. Io prego per loro che sono morti e per tutti questi bambini che come Marco hanno vissuto storie analoghe.

  • Domenico di Livorno ha detto:

    Tu farai bene a pregare e sono fatti tuoi, ma qui credo servano azioni concrete perchè in galera non ci dovrebbe andare solo l’autista del mezzo, ma anche chi fa leggi tali per cui quetsa povera gente è costretta ad uasre stratagemmi per passare che poi li portano solo alla morte. e non scordiamoci che tutti quegli uomini morti prima di partire hanno pagato per farsi ammazzare! Quell’autista, quell’organizzazione criminale è un associazione di persone orrende e senza cuore e senza dignità.
    Io che non credo mi auguro a questo punto che ci sia Dio e faccia giustizia!

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