E così tu emigrante sei visto un pericolo, un nemico, un competitore sleale. Ma l’emigrante nei millenni non è mai stato un competirore. Se qualche cosa ti viene tolto chiedilo al mercato non a chi ha meno di te.

I muri. Anche le aquile che volano alte fanno i loro nidi in luoghi inaccessibili. Hanno paura per i loro figli, che altri predatori tolgano loro i beni più preziosi: i figli. Perché la nostra razza non dovrebbe costruire muri? Quante nostre case perché violate o per paura hanno sbarre alla finestre e porte corazzate?
 Il problema è globale. C’è chi mangia nelle discariche, o non ha nulla per quel poco che guadagna…ed allora fugge da discariche,  povertà, che non dà raccolti in cerca della speranza.  
 E così tu emigrante sei visto un pericolo, un nemico, un competitore sleale. Ma l’emigrante nei millenni non è mai stato un competirore. Se qualche cosa ti viene tolto chiedilo al mercato non a chi ha meno di te.
 Il razzismo che abbiamo combattuto e vinto con una guerra mondiale torna tra noi, ma non più sfilate e campi di concentramento. Il razzismo ha complici tra noi e rischia questa volta di vincere, per le nostre paure; anche giuste quando vedi degrado e violenza, traffici, droga, spacciatori che fanno morire in overdose tuo figlio.
 La verità è che siamo tutti nello stesso palazzo. La congiura è dentro ed i complici sono diversi, come gli interessi: quelli si! Veri! Del mercato e sempre meno della cultura della famiglia.
 Il palazzo è lo Stato e cosa è lo Stato se non la comunità della famiglia umana, sempre più attaccata, irrisa dei suoi valori per poi costruire cosa? Speculazioni. Inflazione. Recessione

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This entry was written by Luca De Mata , posted on mercoledì maggio 27 2009at 09:05 am , filed under 4^ puntata, AAA - La valigia con lo spago, Sfruttamento, Volontariato and tagged , , , , , , , , , , , , , , , . Bookmark the permalink . Post a comment below or leave a trackback: Trackback URL.

2 Responses to “E così tu emigrante sei visto un pericolo, un nemico, un competitore sleale. Ma l’emigrante nei millenni non è mai stato un competirore. Se qualche cosa ti viene tolto chiedilo al mercato non a chi ha meno di te.”

  • -fasc- ha detto:

    è indubbiamente più facile puntare il dito contro l’immigrato che contro lo Stato. L’immigrato ha un volto, un nome, un colore. è passibile di insulti, nella migliore delle ipotesi. Ma è davvero lui il responsabile del nostro declino? è interamente sua la colpa? O c’è un sistema, una logica di mercato a noi oscura, che, mentre siamo impegnati nelle nostre piccole lotte quotidiane, ci trascina piano piano verso il baratro?

  • Il Nero ha detto:

    Non capisco bene noi buoni onesti. Non trattateci come animali. Non è giustizia.

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