…in quella carta c’è anche scritto il diritto per ogni persona della libertà di culto e di poter esprimere la propria fede pubblicamente, senza per questo rischiare di essere impiccato, più che decapitato…

Uomo di Spalle del Maghreb: “Pace a tutti voi. Sono di un paese del Maghreb mi sono laureato in legge. Per motivi economici, la situazione dei paesi del Maghreb, corruzione, clientelismo, decisi di venire in Gran Bretagna. Grazie a Dio il paese qui è piu’ evoluto, ma se non sei residente non puoi lavorare legalmente, e questo ti spinge ad infragere la legge, falsificare i documenti anche se poi paghi le tasse. Noi chiediamo di facilitare le condizioni degli immigrati perchè molti di noi contribuiscono allo sviluppo di questo paese. In Gran Bretagna abbiamo trovato ciò che non siamo riusciti a trovare nei nostri paesi: libertà religiosa, pregare quando vuoi e digiunare durante il mese di Ramadan senza alcuna restrizione, come in un paese musulmano. Ma vorrei ricordare agli europei a questa Europa che dice di essere la culla della democrazia, che entra in tante guerre  con la scusa di difendere la democrazia e i diritti dell’uomo! Ma perchè l’Europa e l’occidente nega una legge che ha legiferato essa stessa? Voglio dire la convenzione dei diritti dell’uomo che è stata proclamata nel 1948 e che sancisce il diritto di spostarsi, di vivere, di risiedere in qualsiasi posto che desidera. Volevo ricordare questo agli europei che hanno sancito questo diritto e si “vantano” di esserne gli autori. ”
 Vorrei ricordare all’uomo del Magreb, che merita tutto il nostro rispetto ed affetto, come lui ricorda agli Europei di essere rispettosi della carta dei diritti dell’uomo, vorrei ricordare che in quella carta c’è anche scritto il diritto per ogni persona della libertà di culto e di poter esprimere la propria fede pubblicamente, senza per questo rischiare di essere impiccato, più che decapitato. Il diritto di potere erigere senza nessuna restrizione luoghi per la propria fede. Che è diritto di ogni persona di credere o non credere, che è diritto di ogni persona ad aderire secondo le sue convinzioni personali ad una fede oggi e domani a nessuna o ad un altra. Perché credere o non credere ad una fede non è la partecipazione ad un’asta di buoi, ma il diritto alla libertà di fede in tutte le sue espressioni di rispetto e di reciprocità.

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This entry was written by Luca De Mata , posted on giovedì maggio 28 2009at 04:05 pm , filed under 4^ puntata, AAA - La valigia con lo spago, Immigrazione, Islam and tagged , , , , , . Bookmark the permalink . Post a comment below or leave a trackback: Trackback URL.

3 Responses to “…in quella carta c’è anche scritto il diritto per ogni persona della libertà di culto e di poter esprimere la propria fede pubblicamente, senza per questo rischiare di essere impiccato, più che decapitato…”

  1. Comunque questo è un blog che si lascia leggere e veramente vorrei suggerure di farne un libro da potersi scaricare liberamente. Poi vorrei dire che se nache alcune parti non le condivido trovvo tutto talmente stimolante che non mi pesa l’unica cosa è la noia di leggelo dal fondo altrimenti perdo il filo. Ho visto l’indice, ma questo è il problema dei blog. Forse avrei messo come in un sito tutto il testo insieme e lasciato uno spazio per i contributi dei lettori, Non so se questo sia tecnicamente possibile, ma sarebbe molto più facile seguire tutto il ragionamento che ha fatto luca de mata nel costruire il suo programma. Mi scuso per la lunghezza.

  2. Farne un libro sarebbe come tradire la fiducia di tuue queste persone che si sono aperte. questo blog non è il mio libro, ma il loro libro! Ed ognuno di Voi che ci scrve questo libro lo nostro, anche se sarà un insieme di idee che si contrappongono, che sono all’opposto, ma questo è il fascino di un LIBRO_BLOG: lo scriviamo tutti insieme! L’autore? tutti noi e forse vale anche più del video in se proprio per questa compartecipazione ad un evento.

  3. Credo che prima di formulare giudizi di libertà sulle nostre democrazie conciderei ad un credente di poter entrare in una nazione islamica liberamente con i propri segni di fede e di poter pregare liberamente in pubblico, affermare i valori del proprio Dio, liberamente comparare le religioni senza per questo rischiare di essere perseguitato od ucciso!

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