E poi quando arrivi sfidando la morte che sale dal mare scopri che sono tutti “solo racconti”.

Sempre a Cuenca in Spagna incontro una straordina ed inelligentissima Donna velata Algerina – “La pace sia con voi. Sono una donna algerina. Sono venuta dall’Algeria in Spagna per cercare lavoro perché la vita nel nostro paese è difficile. Venendo in Spagna ho conservato la mia religione musulmana.  Le tradizioni. Le quattro capre ed il cammello di mio marito non bastavano a nessuno. La terra che abbiamo lì sono sassi. Aridità. Il raccolto non è che un pugno di pietre da cui non esce neanche la fatica dei solchi tracciati, ed allora? Fuggi verso luoghi che sogni di racconti, di cibo, di lavoro per tutti. Ed allora sali sulla barca anche se sai che non c’è certezza che arriverai lì, dove altri della tua stessa pelle ti attendono con i loro racconti. E poi quando arrivi sfidando la morte che sale dal mare scopri che sono tutti “solo racconti”. Non è facile trovare un lavoro ed allora i ladri di vite ti propongono i mercati che ti portano alla dannazione, alla prigione. Diventi un cammello che si apposta nelle strade a vendere quello che i ladri di vite non vogliono vendere direttamente. Altri non accettano il ricatto e si gettano in lavori molto duri. Io grazie a Dio non ho incontrato ostacoli fino ad oggi.

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This entry was written by Luca De Mata , posted on venerdì maggio 08 2009at 07:05 pm , filed under 1^ puntata, commercio degli emigranti, Estorsione, Futuro, Questione femminile and tagged , , , , , , . Bookmark the permalink . Post a comment below or leave a trackback: Trackback URL.

6 Responses to “E poi quando arrivi sfidando la morte che sale dal mare scopri che sono tutti “solo racconti”.”

  • fed551 ha detto:

    Quando finalmente si riuscirà a mettere un pò di ordine e regole su questa questione sono certo che diminuirà anche chi spaccia. In questo il nostro Ministro Maroni ha ragione.

  • -fasc- ha detto:

    “ladri di vite”… l’uomo raggiunge livelli di bassezza tali alle volte che se non ci fossero i fatti a riprova sarebbe difficile crederci. Come si può sfruttare la disperazione di migliaia di individui per il proprio tornaconto? Il problema principale da risolvere è proprio la criminalità spietata che promette speranza a chi nulla ha…è da lì che bisognerebbe partire per iniziare a porre rimedio concretamente alla situazione.

  • Annalisa di Sorrento ha detto:

    Questo blog mi appassiona come un romanzo, purtroppo sono tutte cose vere. Anche quelo che ho potuto vedere in tv mi è piaciuto moltissimo

  • Nano ha detto:

    La questione è l’orario

  • J. ha detto:

    Da noi programmi così andrebbero anche in prima serata.

  • Arabella ha detto:

    Perchè di dove sei?

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