Più entrerò con questa mia inchiesta tra i popoli che vagano in cerca di speranza sulle terre dei ricchi, da un continente all’altro tanto più la parola amore puoi scordarla…

Torno alla Caritas di Cuenca. Salgo le scale per arrivare alle aule dove insegnano lo spagnolo. Lei, Malika Laroussi, cooperatrice Croce Rossa e della Mezza Luna Verde nata in Marocco è musulmana, non porta il velo, ma non per questo si sente meno credente della donna che ho incontrato il giorno prima. E’ una storia di emigrazione che diventa aiuto a chi bussa alla porta:  “Sono venuta dal Marocco per aiutare i miei genitori bisognosi di denaro. Dietro ogni immigrato c’è una storia drammatica. Arrivavano a bordo di vecchie barche. Molti di loro perdono la vita in mare e quelli che giungono quasi sempre la polizia li arresta, loro non si arrendono e tornano in Spagna per il lavoro, per i genitori, i figli. Sono tutte storie di disperazione. Sono volontaria oltre che con la Caritas anche con la Mezza Luna Rossa…”   Si interrompe. In silenzio mi accorgo che piange. Forse una di quelle storie che ha appena raccontato la riguardano da vicino. Ma non lo dirà mai. Nel corso della mia inchiesta attorno al mondo sempre più mi renderò conto che nessuno di loro ti dirà fino in fondo la verità, del dolore che ha vissuto o visto. Più entrerò con questa mia inchiesta tra i popoli che vagano in cerca di speranza sulle terre dei ricchi, da un continente all’altro tanto più la parola amore puoi scordarla, solo fino a quando non troverai un Angelo che ha fatto della sua vita “una missione per il proprio prossimo”.

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This entry was written by Luca De Mata , posted on venerdì maggio 08 2009at 08:05 pm , filed under 1^ puntata, Volontariato and tagged , , , , , , , , , , , . Bookmark the permalink . Post a comment below or leave a trackback: Trackback URL.

2 Responses to “Più entrerò con questa mia inchiesta tra i popoli che vagano in cerca di speranza sulle terre dei ricchi, da un continente all’altro tanto più la parola amore puoi scordarla…”

  • MrH456 ha detto:

    Ho sempre pensato all’immigrazione oggi come dei barconi che scaricano disperati sulle nostre coste, ma ora pensando alle parole che ho appena letto credo che devo ripensare un po’ tutto, ed anche con più onesta verso di me e verso gli altri.

  • Domenico di Livorno ha detto:

    Ma si puo chiamare uno mrh? Vai al sodo e di che non giusto e basta!

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