In realtà tutti noi non riusciamo, anche se dovremmo, accettare che possono esserci altre culture, altri modi di vita, altri calori di umanità e di sole, oltre i nostri.

In realtà tutti noi non riusciamo, anche se dovremmo, accettare che possono esserci altre culture, altri modi di vita, altri calori di umanità e di sole, oltre i nostri; come dice a Napoli la professoressa Xiaoling (Professoressa all’Università Orientale di Napoli) che mi accoglie nella sua casa suonando il pianoforte:” Il nostro mondo di oggi è sempre più armonioso e sempre più ricco per le diverse cultura che si influenzano si ispirano vicendevolmente. Io vivo in Italia da più di 20 anni. Ci sono tanti cinesi che vivono nel mondo; e tanti non cinesi che vivono in Cina. Dobbiamo aprire le nostre mentalità, conoscere le altre culture per accettarle. Sono una cinese che suona il piano forte, è uno strumento della cultura occidentale. La conoscenza reciproca è solo fonte di ricchezza. Gli immigrati che vivono qui, stanno cercando con forza di potersi trovare in armonia. Il cinese è un popolo chiuso? E’ vero la Cina è stata chiusa per anni. Ma adesso non è più così. Sono mentalità aperte. Non sono  chiusi come chi pensa che siamo qui per rubare i posti di lavoro. In realtà, noi cinesi stiamo creando ricchezza in questa nazione. Dobbiamo conoscerci meglio, vicendevolmente, ottenere armonia tra di noi.”

Questa della professoressa è stata solo una parentesi sull’immigrazione cinese e da un angolo non scontato per avvicinarsi e introdurre questa realtà. Nella sua dichiarazione ricorre spesso la parola armonia, non per altro suona il pianoforte, ma torniamo dove l’armonia non è di casa. Sull’emigrazione cinese torneremo ampiamente in questa nostra inchiesta.

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This entry was written by Luca De Mata , posted on venerdì maggio 08 2009at 10:05 pm , filed under 1^ puntata, Immigrazione cinese and tagged , , , , , , , , , , , . Bookmark the permalink . Post a comment below or leave a trackback: Trackback URL.

2 Responses to “In realtà tutti noi non riusciamo, anche se dovremmo, accettare che possono esserci altre culture, altri modi di vita, altri calori di umanità e di sole, oltre i nostri.”

  • fed551 ha detto:

    Certo che oggi cara Professoressa di cinesi qui in Italia siete proprio in tanti!

  • luca de mata ha detto:

    Cortese Professerossa Xiaoling ho deciso che in questo blog non ci sarebbero state censure, comunque mi scusi per questo signore che si firma fed…che forse non vuole affrontare la questione dell’immigrazione in tutta la sua complessità riducendo tutto ai luoghi comuni della strada. La realtà è più complessa. La realtà non è di facile situazione, e la, o le soluzioni non sono dietro l’angolo. Mi permetta Signor Fed ad una professoressa che suona il pianoforte, afferma quello che afferma, non mi sembra giusto dire semplicemente siete troppi. Mi creda è una questione così complessa e così intrecciata e con tali riflessi sulla nostra economia per cui sarei più cauto. Non mancheranno altri interventi, e spero della stessa comunità cinese, che ci potranno aiutare a capire questo fenomeno che indubbiamente incide e si è radicato nel nostro tessuto.

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