C’era una tedesca che mi chiedeva 6.000 euro per sposarmi e così avrei avuto i documenti.

Peruviano, panettiere: “Sono nato a Lima. Vengo dal Perù. Ho 44 anni. Da noi il  Visto lo hai solo come turista o come studente.  E’ così che sono uscito. In Germania ho fatto tanti lavori diversi. A volte mi pagavano. altre no. C’era una tedesca che mi chiedeva 6.000 euro per sposarmi e così avrei avuto i documenti. Non accettai. Per mille strade sono arrivato in Spagna e qui il mio destino è cambiato. Inizialmente lavoravo per i documenti, e non mi pagavano. Avevo scelta?. Lavoravo. Poi lavoravo anche sabato e domenica  per mangiare, ma ora finalmente mani e braccia sono tornate mie. Sono in regola. ”

Quest’ultima testimonianza l’ho raccolta in Spagna.Tutte uguali, tutte di estorsioni di soldi e disperazione.

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This entry was written by Luca De Mata , posted on venerdì maggio 08 2009at 11:05 pm , filed under 1^ puntata, Estorsione, Sfruttamento, Violenza and tagged , , , , , , , , , , , , , , . Bookmark the permalink . Post a comment below or leave a trackback: Trackback URL.

10 Responses to “C’era una tedesca che mi chiedeva 6.000 euro per sposarmi e così avrei avuto i documenti.”

  • 0rix2009 ha detto:

    Una tedesca che chiede 6000 euro ad un povero per sposrlo e fargli ottenere così la cittadinanza. Uno scchifo sia per l’idea che si ha del matrimonio, sia per l’esmpio come cultura che si dà. Io sono per le radici Cristiane dell’Europa, ma se queste sono le radici, rifondiamo il palazzo.

  • fsktc ha detto:

    Che razza di accoglienza è questa nei confronti di chi lascia tutto per inseguire la speranza di una vita migliore?

  • laf ha detto:

    Certo che c’è chi riesce a fare i soldi sulla pelle dei disperati perfino mettendo di mezzo il matrimonio, chissa quanti avranno detto di si (soldi permettendo), ma c’è ancora un’istituzione che non è sottoposta a mercimonio? E meno amle che questa dovrebbe essere l’europa con le radici Cristiane. Mi sono dovuto sposare giovane e non proprio per scelta ma mai nemmeno per un momento ho pensato al mio amtrimonio come un fatto meramente legale, un matrimonio, anche se ti capita tra capo e collo sottoindente la voglia di stare insieme e costruire qualcosa e chissà, magari dopo qualche anno di reciproca comprensione si può riscoprire anche l’amore.

  • Mario di Viterbo ha detto:

    Questa donna, ma come non si è vergognata a chiedere dei soldi per un finto matrimonio.

  • Dario ha detto:

    Non si conoscepiù la vergogna. Siamo tutti vittime del dio danaro.

  • Carla ha detto:

    Vedo che in questo blog non ci sono parole forti. Ma quando ho letto questa storia io che sono donna ho provato un senso di vergogna per lei. Una poveraccia senza anima.

  • fsktc ha detto:

    Ribadisco quanto ho detto prima, anche se sono passati molti giorni ed ho visto la trasmissione veramente molto toccante.

  • Edoardo ha detto:

    Dirai pure cose giuste, ma caro effekappatc mettiti un nome meno complicato. Ma non sarai un robot?

  • fsktc ha detto:

    Mi dispiace per lei non sono un robot, ma uso lettere che se qualcuno mi conosce capisce che sono io. Ma più di come mi firmo, la prossima volta, mi firmo Antonio, così sarà più contento, non affronta il problema proposto e dice la sua?

  • Claretta ha detto:

    Ma parliamo di cose serie. Questo blog è pieno di spunti come i documentari di cui non ho perso uno.

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