Sì bambini va a la scuola….3 anni, sto in Italia…vuole rimanere ancora in Italia perchè a Romania non c’è lavoro, vuole fare lavoro

Questa inchiesta ci porterà in Argentina, Moldavia, Slovacchia, Francia, Inghilterra, Spagna, Italia, Stati Uniti, Canada, Thailandia, e ancora oltre ogni confine in un susseguirsi di nazioni dove l’immigrazione scopriremo ha sempre lo stesso volto, gli stessi problemi, tranne che per un popolo, quello dei rom, sinti…o meglio conosciuti come: zingari. Zingari è una parola che fa paura, ma se tu li conosci, se sei stato nei loro campi, dove vivono, scopri che è un popolo certamente di tradizioni e cultura diversa, ma dove esattamente come tra i nostri popoli ci sono buoni e cattivi, mafiosi e lavoratori, malavitosi ed onesti, cattiveria e bontà, esattamente come in qualunque condominio. La differenza? Il gitano è un emigrante di professione, ma prima di tutto è una persona! e come tale, e come in ognuno di noi vive il male e il bene. Il volontariato fa la sua parte. I governi le leggi. Assistenti sociali e forze dell’ordine hanno i loro ruoli. Ma in realtà quanto li conosciamo veramente questi eterni emigranti? Siamo nel campo Rom di Ponticelli a Napoli. Il giorno dopo la nostra visita sarà attaccato ed incendiato con bottiglie molotov.   A me non sembre un luogo di delinquenti, ma più di povera gente?
Lasciamo le descrizioni e passiamo alle parole. leggete quanto mi mi disse Petre Bǎlan – un povero ed onesto padre di famiglie che viveva lì nel campo di Ponticelli:” Sì bambini va a la  scuola….3 anni, sto in Italia…vuole rimanere ancora in Italia perchè a Romania non c’è lavoro, vuole fare lavoro, tutti lavori che si conquista soldi ..per 30 euro non posso fare….a mangiare a bambini con 30 euro al giorno….” Il campo fu incendiato con bottiglie molotov e solo per un caso non ci fu una strage. Qualcuno allora riferì che fu tutto organizzato dalla camorra, altri che fu la reazione dei cittadini della zona esasperati dai continui furti e la sporcizia del campo.

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This entry was written by Luca De Mata , posted on venerdì maggio 15 2009at 07:05 pm , filed under 1^ puntata, Rom and tagged , , , , , , , , , , , . Bookmark the permalink . Post a comment below or leave a trackback: Trackback URL.

9 Responses to “Sì bambini va a la scuola….3 anni, sto in Italia…vuole rimanere ancora in Italia perchè a Romania non c’è lavoro, vuole fare lavoro”

  • 0rix2009 ha detto:

    Qui più che le parole sarò curioso di vedere le immagini di luca de mata, che ripeto e mi domando, ma chi è un missionario? non ci trovo nulla di male, ma piacerebbe che lo dicesse.

  • rex ha detto:

    No, non è un missionario, o meglio, se per missionario si intende una persona che ha una missione forse lo è. Una persona che regala sovente i suoi occhi e le sue emozioni con una umanità rara.

  • Silvia ha detto:

    Ad ascoltare queste stirie il cuore si stringe e ti domandi cosa possiamo fare.

  • Ughetto ha detto:

    Anche tra gli zingari ci sono brave persone, però alcuni non mi piacciono. Quando vedi le loro donne per terra che tengono un bambino al seno che sembra drogato, mi verebbe naturale di dire, ma perchè non vai a lavore come fanno tanti altri zingari.

  • Silvia ha detto:

    Volevo fare la mia tesi su questo popolo poi ho lasciato perdere dopo un pò che frequentavo i loro luoghi. Non è semplice stare tra loro, bisogna essere molto forti.

  • Arabella ha detto:

    Anche io ho fatto anni fa del volontariato nei loro campi e non è facile. Certamente è inportante che frequentino la scuola. Certamente questo loro spostarsi continuamente non aiuta i loro figli e le loro famiglie, Questo credo che sia il principale ostacolo alla loro integrazione.

  • Mario di Viterbo ha detto:

    A me fanno schifo

  • Arabella ha detto:

    Perchè tu invece che fai? e tuo padre e tua madre che fanno? Ma come ti permetti di dire frasi così

  • Mario di Viterbo ha detto:

    Chiedo scusa, hai ragione è un termine che non usato per nessuna persona.

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