La donna quanto va a cercare lavoro, vogliamo un pò di rispetto. Dovete capire che siete padri perché ogni donna vorrebbe lavorare e non “devono” approfittarsi delle donne

Zumreta  Bayrani: “Io sono una vedova con tre figli. Contenta di fare il padre e la madre e auguro anche per altre persone che non hanno niente, che possono avere una doccia, una casa, un tetto. Ho lavorato anche nelle scuole come mediatrice. E i bambini anzi tutto hanno a bisogno di avere un studio. La donna quanto va a cercare lavoro, vogliamo un pò di rispetto. Dovete capire che siete padri perché ogni donna vorrebbe lavorare e non “devono” approfittarsi delle donne. ”

Zumerta mi racconta tutto nella sua casa dignitosa, con dei magnifici bambini. Zunerta è di etnia Rom.

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This entry was written by Luca De Mata , posted on venerdì maggio 15 2009at 08:05 pm , filed under 1^ puntata, Rom and tagged , , , , , , , , , . Bookmark the permalink . Post a comment below or leave a trackback: Trackback URL.

7 Responses to “La donna quanto va a cercare lavoro, vogliamo un pò di rispetto. Dovete capire che siete padri perché ogni donna vorrebbe lavorare e non “devono” approfittarsi delle donne”

  • 0rix2009 ha detto:

    In effetti, anche se i tempi non sono più quelli di ieri le donne sono svantaggiate. sono andato in una nazione musulmana in vacanza e mia moglie doveva stare sempre con questo fazzoletto in testa, come le altre donne della nostra comitiva, Non ci sono abituiato, poi con quel caldo. Non capisco perchè una donna non possa far vedere i capelli,non capisco cosa ci sia di tanto scandaloso. Mi piacere che mi fosse spiegato con motivi razionali nel massimo rispetto delle convinzioni degli altri.

  • Lori ha detto:

    Sono una donna e so cosa significa per noi non solo cercare lavoro, ma vivere in un ambiente di lavoro, soprattutto se sei giovane e un po’ carina.
    Delle volte mi sono sentita veramente in imrazzo, meglio angosciata. Maschi vili!

  • Carla ha detto:

    Verissimo. Sottoscrivo

  • Ada ha detto:

    Anche io

  • Nilde ha detto:

    E’ che queste situazioni vanno denunciate con nomi e cognomi. Io una volta ho chiamato la moglie di uno di questi signori. Ha smesso subito, mi ha insultato, però poi ha smesso.

  • Maria ha detto:

    Credo che per una donna rom sia ancora più difficile inseririsi in un ambiente di lavoro

  • Fabiana ha detto:

    Sì ma è possibile che al giorno d’oggi per far smettere questi signori bisogna ricorrere alle mogli? Non dico che Nilde ha sbagliato, anzi, ha fatto bene; ma perché le donne continuano ad essere svantaggiate quando si tratta di lavoro? è ovvio poi che le straniere trovino ancora più difficoltà, hanno anche le barriere della lingua e dell’adattamento…

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