L’emigrazione non può continuare ad essere l’ennesimo affare per le criminalità organizzate del pianeta.

L’idea di fondo di questa inchiesta è ricordarci che dietro ogni donna, uomo, qualunque sia la sua condizione c’è una Persona. E mai come in questo caso il ragionamento si allarga ad un fenomeno planetario che ci sta coinvolgendo tutti e ci sta cambiando tutti. Non possiamo più voltare la testa da un’altra parte. Il mondo […]

In quartieri di soli clandestini

Ma tutta questa mano d’opera dell’arrangiarsi da dove proviene?

Solo mangiare. Come schiavi. Non potevi uscire. Sono stato 4 mesi poi sono fuggito.

Solo mangiare. Come schiavi. Non potevi uscire. Sono stato 4 mesi poi sono fuggito.

Qui arrivano un altro tipo di zattere. I pullman. Ci sono luoghi come in tutta la Spagna per la prostituzione dove ci sono molte donne dell’est probabilmente ingannate.

Qui arrivano un altro tipo di zattere. I pullman. Ci sono luoghi come in tutta la Spagna per la prostituzione dove ci sono molte donne dell’est probabilmente ingannate.

Estorsioni, soldi e disperazione: solo?

Essere fedeli ai valori che sono dentro ogni Persona o li tradiamo per un pugno di monete o il gusto del potere, come è proprio della cultura criminale.

Immigrazione clandestina – Lavoratori contro lavoratori. Tutto questo falsa la concorrenza. Questo fa paura all’Americano medio.

Aziende che non vogliono pagare assumere i nostri cittadini perché dovrebbero dargli 30, 50 volte di più e i contributi, i loro profitti si assottiglierebbero diminuirebbero,che al contrario aumentano con lavoratori senza documenti.

Un’extraterreste messicana…solo acqua sotto il sole, 50 dollari in nero, 8 ore di lavoro. Quando ti chiamano!

Tutto il giorno sotto il sole dalle quattro della mattina e lì non gli danno cibo, soltanto acqua. Lui lavora 8 ore e riceve soltanto 50 dollari.

Ma se non posso mostrare il mio volto posso parlare.Non c’è più un sogno americano. A poco a poco tutto è caduto, ed è sempre peggio. Non posso dire al mondo chi sono io quando in realtà dovrebbero essere altri a dover coprire il loro volto.

Lei ora vuole tornare nella sua nazione. Vorrebbe ma non lo fa perchè dovrebbe rischiare la morte nel deserto o passare per un luogo di detenzione. Perchè? Perchè ha contribuito per anni con il suo lavoro che le strade fossero asfaltate, l’acqua scorresse potabile, una persona anziana non si sentisse abbandonata. Tutte colpe gravi perchè in tutti questi anni per lei…un’immigrata clandestina.

Giovanissima, disperata, con il volto nascosto, sussurra:” Io..non voglio fare questo lavoro, ma.. sono..costretta.”

Giovanissima, disperata, con il volto nascosto, sussurra:” Io..non voglio fare questo lavoro, ma.. sono..costretta.”

Violare una persona, tentare di dominarla è un crimine contro tutta l’umanità e questo vale per tutti, qualunque sia il colore della pelle.

Violare una persona, tentare di dominarla è un crimine contro tutta l’umanità e questo vale per tutti, qualunque sia il colore della pelle.

Nessuna di noi nasce ladra o prostituta, sono loro a piegarci con la violenza.

Non è giusto che tuo padre possa venderti per un matrimonio combinato. Una figlia può valere 100 mila euro. Ma se non sei vergine vieni ammazzata di botte, e sarai ancora più schiava per tutta la vita

Perchè cosa è la civiltà se non il diritto al libero confronto dei nostri pensieri? (fine prima parte)

Il futuro? far convivere culture diverse, tradizioni diverse. Ed allora? le nostre radici le nostre tradizioni?

America (sud nord) schiavi – slavery – esclavos – Ascoltate…

Messico – Usa: le nuove schiavitù

Chi è che razzia nei villaggi della povertà profonda per mettere all’asta le carni predate.

Potremmo scoprire che la badante con un regolare permesso di lavoro per il quale noi paghiamo tutto, probabilmente è una schiava silenziosa; che, di quello che le diamo, poco rimane per lei, umile insostituibile, onesta lavoratrice schiacciata da un debito con che non le darà pace finché vivrà.

Ero insieme ad altre due ragazze. Eravamo chiuse in un container. Tutto avveniva lì, non avevamo cibo. L’aria irrespirabile. Il caldo ti strozzava la gola. Arrivammo in un porto dell’Europa settentrionale.

Non mi sentivo più ne braccia ne gambe. Fame, freddo, sete. Ma poi alla fine arrivammo.