Lunedì 20 Luglio quarta puntata ore 23.20 su RaiUno - Per conoscere e dibattere ” LA VALIGIA CON LO SPAGO” inchiesta su i flussi migratori e le nuove schiavitù.
luca de mata © copyright 2009
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Sono anche ragazze venute dall’estero, soprattutto dall’America Latina
C’era una tedesca che mi chiedeva 6.000euro per sposarmi e così avrei avuto i documenti.
Sì bambini va a la scuola….3 anni, sto in Italia…vuole rimanere ancora in Italia perchè a Romania non c’è lavoro, vuole fare lavoro, tutti lavori che si conquista soldi ..per 30 euro non posso fare….a mangiare a bambini con 30 euro al giorno….
Giovanissima, disperata, con il volto nascosto, sussurra:” Io..non voglio fare questo lavoro, ma.. sono..costretta.”
Chi è un immigrato oggi?…E noi? Spettatori o protagonisti? Vittime? sprovveduti manipolati di idee di altri o coerenti con le nostre idee di civiltà e progresso? Ma oggi tutto questo verso gli immigrati cosa significa?
Ripartiremo dalla testimonianza della ragazza rom sotto protezione di cui nella puntata precedente avevamo dato un’anticipazione e che ha avuto il coraggio di denunciare anche il padre che la costringeva a rubare. Da qui entreremo in un percorso che attraverso tutta l’Europa cercherà di aiutarci a comprendere questo popolo di eterni migranti che evoca paure antiche, scordandoci che in Italia come nel mondo le varie mafie stritolano e ricattano le economie degli onesti e di tutte le persone di buona volontà. Questo non giustifica nessun comportamento asociale o criminale sia esso espressione di violenza, soprusi ed omicidi nella storia di oggi, di qualunque popolo, di ogni civiltà.
Ho sentito i racconti di sciacalli che si aggirano alla ricerca di bambini per la prostituzione nelle nazioni del nord, ho sentito di qualcuno che diceva di traffico di organi. Ma tutto questo si legge anche su i nostri quotidiani. Anche qui è tutto un si dice. Nessuno parla tranne due: la maestra e il missionario.
Come Don Bosco, i ragazzi poveri dobbiamo toglierli dalle strade. In Europa, in Italia, dove gli Zingari arrivano senza lavoro è normale che inizino a mendicare. Hanno bisogno di aiuto.
Ci vuole più coraggio ad amare che a rubare.
siamo tutti di noi, che ne conosciamo capiamo la lingua perciò noi tiriamo tutti per stare vicino.
Questa fotografia appena spiegata da Philippe ha fatto vedere uno spaccato di un modo di sopravvivere che ha una serie diciamo di regole interne che ci hanno avvicinato a questa realtà, ma da quello che sentirete da una testimonianza non secondaria di una persona collegata all’organizzazione internazionale “Save the Children” che ho raccolto in Moldavia si allungano ombre cupe su questa etnia che se vere danno realtà a certe preoccupazioni e diffidenze che anche ultimamente hanno allarmato non solo il singolo cittadino ma anche i governi d’Europa.
Lei non solo ha dovuto subire la discriminazione in quanto Rom ma anche in quanto donna, è stata vittima di continui stupri insieme a sua figlia.
Abbiamo incontrato un ragazzo 15 anni morto, ma non puoi spaventarti in quelle condizioni. Se lo fai cadi nel panico e muori. Ho pregato Dio per il ragazzo, perché lo perdonasse dei suoi peccati.
Ma in realtà mi tolsero il passaporto. Volevano che mi prostituissi ed ero già incinta. Mi sono rivolta a dei volontari cattolici. Ora mio figlio è in mani sicure. E’ sano e anche io.
Mi hanno dato un posto dove sto con un uomo buono del mio paese. Siamo felici della vita anche se la mia memoria non si cancella.