Lunedì 20 Luglio quarta puntata ore 23.20 su RaiUno – Per conoscere e dibattere ” LA VALIGIA CON LO SPAGO” inchiesta su i flussi migratori e le nuove schiavitù.

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Quando interi popoli sono in fuga è come voler gestire le onde degli tsunami con delle leggi. E’ possibile questo?

Quando interi popoli sono in fuga è come voler gestire le onde degli tsunami con delle leggi. E’ possibile questo?

Come Ispanica ho il problema di spiegare ai miei figli del perché voglio mantenere le mie tradizioni in un paese dove questi valori non sono più esistenti.

La famiglia nei paesi dove le strade sono asfaltate e l’acqua del rubinetto è potabile, la famiglia che è poi è il mattone della casa esiste ancora?

Esploreremo luoghi dove nessuno fino ad ora era voluto o potuto entrare fino al fondo del suo profondo più buio per capire di più le ragioni di questo nostro viaggio nell’immigrazione.

Ripartiremo dalla testimonianza della ragazza rom sotto protezione di cui nella puntata precedente avevamo dato un’anticipazione e che ha avuto il coraggio di denunciare anche il padre che la costringeva a rubare. Da qui entreremo in un percorso che attraverso tutta l’Europa cercherà di aiutarci a comprendere questo popolo di eterni migranti che evoca paure antiche, scordandoci che in Italia come nel mondo le varie mafie stritolano e ricattano le economie degli onesti e di tutte le persone di buona volontà. Questo non giustifica nessun comportamento asociale o criminale sia esso espressione di violenza, soprusi ed omicidi nella storia di oggi, di qualunque popolo, di ogni civiltà.

Vengo da un campo di Rom e sono sotto protezione. Sono fuggita dal mio padre padrone che mi comandava in tutto. Dovevo andare a rubare. Dovevo essere la sua schiava!

Picchiata. Chiusa in casa e quando ti picchiano, ti picchiano con i cavi.
Parecchie ragazze non scappano, hanno paura del padre. Non dovete avere paura di vostro padre! Nessuno di noi è nato per andare a rubare.
Tuo padre decide con chi ti devi sposare. Se sei vergine, puoi valere anche 100 mila euro. Ma se non sei vergine farai la schiava tutta la vita.

La maestra e il missionario. Slovacchia.

Ho sentito i racconti di sciacalli che si aggirano alla ricerca di bambini per la prostituzione nelle nazioni del nord, ho sentito di qualcuno che diceva di traffico di organi. Ma tutto questo si legge anche su i nostri quotidiani. Anche qui è tutto un si dice. Nessuno parla tranne due: la maestra e il missionario.

Con molto amore ho iniziato a venire qui alla Missione ad aiutare le suore. Quotidianamente distribuiamo vestiti, medicinali… ed anche alimenti. In questo modo aiuto questo popolo a cui appartengo.

Viola Gazsová – volontaria Assistenza Comunità Rom – : Mi chiamo Viola. Ho 26 anni. Con molto amore ho iniziato a venire qui alla Missione ad aiutare le suore. Quotidianamente distribuiamo vestiti, medicinali… ed anche alimenti. In questo modo aiuto questo popolo a cui appartengo. Desidererei molto che il mio popolo possa capire i valori formativi e di rispetto che sono nella mia Fede cattolica.

Noi invece nel nostro lavoro missionario cerchiamo di portare le persone a capire che quando ricevono qualcosa devono guadagnarlo cercando di lavorarci in ogni modo.

Come Don Bosco, i ragazzi poveri dobbiamo toglierli dalle strade. In Europa, in Italia, dove gli Zingari arrivano senza lavoro è normale che inizino a mendicare. Hanno bisogno di aiuto.

…non tanto c’abbiamo li soldi, non posiamo, non abbiamo lavoro sempre, non abbiamo…

… tengo un bambino di due mesi, ci vuole un pò di banane una cosa di queste che possiamo comprare, non tanto c’abbiamo li soldi, non posiamo, non abbiamo lavoro sempre, non abbiamo…

Non posso non domandarmi quale è la differenza tra il costo reale di queste produzioni e quanto pagano al dettaglio le famiglie? E non posso non domandarmi ma nelle serre con quelle condizioni e con quelle paghe, se non ci fossero gli immigrati clandestini, chi ci andrebbe? Cosa coltivano?

Ma se non ci fosse questa filiera di sfruttamento fuori di ogni regola di umanità, di rispetto della persona cosa arriverebbe sulle nostre tavole e quali prezzi ci sarebbero per un pomodoro, una zucchina?
Se quelle sono le paghe e quelle le condizioni di lavoro è evidente che c’è poi chi spaccia.

…Alcune di loro qui devono pagare anche 50 mila euro, ma come può una ragazza così giovane trovare i soldi, diventa una schiava continua a cercare i modi di recuperare il denaro per pagare la persona che l’ha portata qui…

Ciò di cui stiamo parlando è una questione concreta come il problema della prostituzione alcune di loro qui devono pagare anche 50 mila euro, ma come può una ragazza così giovane trovare i soldi, diventa una schiava continua a cercare i modi di recuperare il denaro per pagare la persona che l’ha portata qui, in secondo luogo la mancanza di permessi, del permesso di soggiorno li trasforma in schiavi non ricevono soldi li vedi camminare dalla mattina alla sera e alla fine della giornata non ricevono una paga solo qualche soldo, la maggior parte che ho incontrato sono persone oneste ma se le persone diventano frustrate possono intraprendere la via del crimine quando si è frustrati si possono commettere molti crimini ma se una persona ha sicurezza fiducia e dignità e sente di ricevere rispetto per la sua dignità e la sua persona comincia a comportarsi da essere umano

In tutti questi anni dalle favelas agli slum ho visto ed ascoltato di tutto, ma ogni volta quando mi trovo davanti a queste storie di ricatti e sfruttamento non posso domandarmi, perché?

Questa fotografia appena spiegata da Philippe ha fatto vedere uno spaccato di un modo di sopravvivere che ha una serie diciamo di regole interne che ci hanno avvicinato a questa realtà, ma da quello che sentirete da una testimonianza non secondaria di una persona collegata all’organizzazione internazionale “Save the Children” che ho raccolto in Moldavia si allungano ombre cupe su questa etnia che se vere danno realtà a certe preoccupazioni e diffidenze che anche ultimamente hanno allarmato non solo il singolo cittadino ma anche i governi d’Europa.

Lei non solo ha dovuto subire la discriminazione in quanto Rom ma anche in quanto donna, è stata vittima di continui stupri insieme a sua figlia.

Lei non solo ha dovuto subire la discriminazione in quanto Rom ma anche in quanto donna, è stata vittima di continui stupri insieme a sua figlia.

Le migrazioni costituiscono uno dei fenomeni attuali più importanti del nostro tempo e del nostro mondo.

È un peccato che fenomeni come il terrorismo fondamentalista islamico possano condizionare rapporti più fraterni, bisogna tentare.
Nella misura in cui contribuiamo ad elevare il livello di vita dei paesi potenziali di emigrazione ci sarà meno emigrazione verso di noi.

Il gusto di poter pensare liberi. – fine seconda parte –

enza paura della verità, andremo a fondo viaggiando attraverso i continenti lì dove passano le strade di tutte le immigrazioni, oggi soprattutto clandestine, non mancheranno cifre e dati oggettivi sui quali il dibattito è aperto, le polemiche non mancano come le verità, ma soprattutto le paure di tutti, sia che siamo sia che non siamo degli immigrati