Lunedì 20 Luglio quarta puntata ore 23.20 su RaiUno – Per conoscere e dibattere ” LA VALIGIA CON LO SPAGO” inchiesta su i flussi migratori e le nuove schiavitù.

luca de mata © copyright 2009

La violenza solitaria dell’alcool che uccide.

Diventi così onda di una fuga che non si ferma. Onda che va verso l’isola che non c’è. Vieni qui dove ti attendono altri predatori. Perché anche questa è l’isola che non c’è, anche se nessuno ti riconosce che le terre di quest’isola che non c’è le stai coltivando tu, e tu stai vicino ai nostri anziani

Sr. Maria De Dios – Superiora Casa Belmonte (Siervas de Hogar de la Madre) – Spagna

Sono anche ragazze venute dall’estero, soprattutto dall’America Latina

Ero insieme ad altre due ragazze. Eravamo chiuse in un container. Tutto avveniva lì, non avevamo cibo. L’aria irrespirabile. Il caldo ti strozzava la gola. Arrivammo in un porto dell’Europa settentrionale.

Non mi sentivo più ne braccia ne gambe. Fame, freddo, sete. Ma poi alla fine arrivammo.

“Qua siamo in Italia e si fa come dico io o come diciamo noi. Io credo che tutti quanti oggi dobbiamo rivedere tutto e, perché no, come mi piace dire spesso, questo è una storia che dobbiamo scrivere, è una pagina della storia dove nessuno può di dire: “Scrivo io la prima riga e tu la seconda”.

vivere tutti in armonia in questa terra che ci è stato regalato gratis. Credo che facendo così può, ci può essere quasi un incontro, questo famosissimo incontro, che credo che è caro a tutti quanti. Perché io credo che la terra veramente è di tutti quanti e non devono essere limiti alla mobilitazione. Questo è la situazione.

Vengo da un campo di Rom e sono sotto protezione. Sono fuggita dal mio padre padrone che mi comandava in tutto. Dovevo andare a rubare. Dovevo essere la sua schiava!

Picchiata. Chiusa in casa e quando ti picchiano, ti picchiano con i cavi.
Parecchie ragazze non scappano, hanno paura del padre. Non dovete avere paura di vostro padre! Nessuno di noi è nato per andare a rubare.
Tuo padre decide con chi ti devi sposare. Se sei vergine, puoi valere anche 100 mila euro. Ma se non sei vergine farai la schiava tutta la vita.

Io mangio il maiale e tu no.

Non dobbiamo dividerci per mucche e maiali, piuttosto cerchiamo di trovare i punti per cui possiamo stare bene insieme e molti problemi che l’immigrazione si porta dietro li potremo risolvere ed avere così una società più giusta in cui tutti potremo esprimere liberamente le nostre convinzioni senza per questo sguainare le spade, o peggio le bombe della fine del pianeta.

Io ho dovuto lavorare per esempio con il nome di un’altra persona purtroppo questa è l’unica maniera per poter sopravvivere.

io ho dovuto lavorare per esempio con il nome di un’altra persona purtroppo questa è l’unica maniera per poter sopravvivere.

L’immigrazione clandestina se da una parte calmiera i costi, dall’altra, se gestita dalla criminalità o da una cultura criminale di sfruttamento, diventa una mina per lo sviluppo invece di essere un formidabile acceleratore di sviluppo e progresso.

L’immigrazione clandestina se da una parte calmiera i costi, dall’altra, se gestita dalla criminalità o da una cultura criminale di sfruttamento, diventa una mina per lo sviluppo invece di essere un formidabile acceleratore di sviluppo e progresso.

Ci ha promesso di comprarci una casa in Romania perché noi non abbiamo una casa. Ci ha promesso di darci una delle sue due case che aveva nelle piantagioni con la condizione che, quando io lavoravo, mia moglie sarebbe dovuta andare a trovarlo per divertirsi ed altre cose

Ci ha promesso di comprarci una casa in Romania perché noi non abbiamo una casa. Ci ha promesso di darci una delle sue due case che aveva nelle piantagioni con la condizione che, quando io lavoravo, mia moglie sarebbe dovuta andare a trovarlo per divertirsi ed altre cose

In tutti questi anni dalle favelas agli slum ho visto ed ascoltato di tutto, ma ogni volta quando mi trovo davanti a queste storie di ricatti e sfruttamento non posso domandarmi, perché?

Questa fotografia appena spiegata da Philippe ha fatto vedere uno spaccato di un modo di sopravvivere che ha una serie diciamo di regole interne che ci hanno avvicinato a questa realtà, ma da quello che sentirete da una testimonianza non secondaria di una persona collegata all’organizzazione internazionale “Save the Children” che ho raccolto in Moldavia si allungano ombre cupe su questa etnia che se vere danno realtà a certe preoccupazioni e diffidenze che anche ultimamente hanno allarmato non solo il singolo cittadino ma anche i governi d’Europa.

Lei non solo ha dovuto subire la discriminazione in quanto Rom ma anche in quanto donna, è stata vittima di continui stupri insieme a sua figlia.

Lei non solo ha dovuto subire la discriminazione in quanto Rom ma anche in quanto donna, è stata vittima di continui stupri insieme a sua figlia.

Sono in Argentina in una delle tante strade del sesso. Queste povere ragazze cercano di sembrare provocatoriamente felici. E’ una legge del mercato.

Sono in Argentina in una delle tante strade del sesso. Queste povere ragazze cercano di sembrare provocatoriamente felici. E’ una legge del mercato.

Dentro la città di Buenos Aires ci sono insediamenti come il quartiere 31 o 31 bis, che non hanno elettricità, non hanno acqua corrente. Devono trasportarsi l’acqua. Non hanno strade, sono insediamenti che non hanno urbanizzazione organizzata ed i ragazzi molte volte devono camminare anche 45 minuti per potere arrivare alla scuola più vicina.

Dentro la città di Buenos Aires ci sono insediamenti come il quartiere 31 o 31 bis, che non hanno elettricità, non hanno acqua corrente. Devono trasportarsi l’acqua. Non hanno strade, sono insediamenti che non hanno urbanizzazione organizzata ed i ragazzi molte volte devono camminare anche 45 minuti per potere arrivare alla scuola più vicina.

Può sembrare banale dirlo, però ovviamente in Argentina grazie a questa politica aperta, non c’è un problema di immigrazione indocumentata, che non vuol dire farli entrare senza tenere in conto problematiche di sicurezza, no, vuol dire mettere in piedi meccanismi ragionevoli di controllo che però non diventino una barriera praticamente insormontabile, perché quando le barriere diventano insormontabili e la gente ritiene, che la migrazione è la sua unica possibilità di sopravvivenza per sé o per la famiglia, barriere o non barriere si muove comunque.

Può sembrare banale dirlo, però ovviamente in Argentina grazie a questa politica aperta, non c’è un problema di immigrazione indocumentata, che non vuol dire farli entrare senza tenere in conto problematiche di sicurezza, no, vuol dire mettere in piedi meccanismi ragionevoli di controllo che però non diventino una barriera praticamente insormontabile, perché quando le barriere diventano insormontabili e la gente ritiene, che la migrazione è la sua unica possibilità di sopravvivenza per sé o per la famiglia, barriere o non barriere si muove comunque.