Lunedì 20 Luglio quarta puntata ore 23.20 su RaiUno – Per conoscere e dibattere ” LA VALIGIA CON LO SPAGO” inchiesta su i flussi migratori e le nuove schiavitù.

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Dario Malizia – Fond. “Missione Speranza e Carità

Qua vengono accolti soprattutto i richiedenti asilo

C’era una tedesca che mi chiedeva 6.000 euro per sposarmi e così avrei avuto i documenti.

C’era una tedesca che mi chiedeva 6.000euro per sposarmi e così avrei avuto i documenti.

Io ho dovuto lavorare per esempio con il nome di un’altra persona purtroppo questa è l’unica maniera per poter sopravvivere.

io ho dovuto lavorare per esempio con il nome di un’altra persona purtroppo questa è l’unica maniera per poter sopravvivere.

Sono in Argentina in una delle tante strade del sesso. Queste povere ragazze cercano di sembrare provocatoriamente felici. E’ una legge del mercato.

Sono in Argentina in una delle tante strade del sesso. Queste povere ragazze cercano di sembrare provocatoriamente felici. E’ una legge del mercato.

I poveri fanno paura, perché la povertà può attendere chiunque di noi dietro l’angolo.

La povertà, gli immigrati, spezzano il sogno della vita. E cosa è la felicità se non la somma della felicità di tutti?
E chi siamo noi se non il più o il meno di chi è prima o dopo l’angolo? La povertà non è magra, ma grassa, nutrita dalla nostra indifferenza incapaci di comprendere la differenza tra carità ed elemosina.

Moldavia – “Qui non c’è lavoro, il granturco si è seccato”

Non guardo le case, loro. Vorrei tornare subito in Italia o in qualunque parte del mondo dove sono nato, cresciuto e mettermi sotto una doccia calda. Scordare tutto! La nostra polizia cacci via tutti gli immigrati. I loro problemi? Basta. Ho i miei. Mi vergogno, ma l’ho pensato come tanti.
Sapere si accetta, ma prendere coscienza di un problema è altro. Vale anche per gli schiavi di oggi, vale per l’incubo di padri e madri di una realtà che diventa una frase ripetuta all’infinito: “Qui non c’è lavoro, il granturco si è seccato”.

Al confine dell’emigrazione delle culture esplodono ancora troppe bombe materiali, troppi suicidi omicidi, troppo sangue, troppo sfruttamento, troppo danaro gira ai confini dell’emigrazione. FINE.

Al confine dell’emigrazione delle culture esplodono ancora troppe bombe materiali, troppi suicidi omicidi, troppo sangue, troppo sfruttamento, troppo danaro gira ai confini dell’emigrazione.