Estorsioni, soldi e disperazione: solo?

Essere fedeli ai valori che sono dentro ogni Persona o li tradiamo per un pugno di monete o il gusto del potere, come è proprio della cultura criminale.

Ma se non posso mostrare il mio volto posso parlare.Non c’è più un sogno americano. A poco a poco tutto è caduto, ed è sempre peggio. Non posso dire al mondo chi sono io quando in realtà dovrebbero essere altri a dover coprire il loro volto.

Lei ora vuole tornare nella sua nazione. Vorrebbe ma non lo fa perchè dovrebbe rischiare la morte nel deserto o passare per un luogo di detenzione. Perchè? Perchè ha contribuito per anni con il suo lavoro che le strade fossero asfaltate, l’acqua scorresse potabile, una persona anziana non si sentisse abbandonata. Tutte colpe gravi perchè in tutti questi anni per lei…un’immigrata clandestina.

Nessuna di noi nasce ladra o prostituta, sono loro a piegarci con la violenza.

Non è giusto che tuo padre possa venderti per un matrimonio combinato. Una figlia può valere 100 mila euro. Ma se non sei vergine vieni ammazzata di botte, e sarai ancora più schiava per tutta la vita

Io mangio il maiale e tu no.

Non dobbiamo dividerci per mucche e maiali, piuttosto cerchiamo di trovare i punti per cui possiamo stare bene insieme e molti problemi che l’immigrazione si porta dietro li potremo risolvere ed avere così una società più giusta in cui tutti potremo esprimere liberamente le nostre convinzioni senza per questo sguainare le spade, o peggio le bombe della fine del pianeta.

Non posso non domandarmi quale è la differenza tra il costo reale di queste produzioni e quanto pagano al dettaglio le famiglie? E non posso non domandarmi ma nelle serre con quelle condizioni e con quelle paghe, se non ci fossero gli immigrati clandestini, chi ci andrebbe? Cosa coltivano?

Ma se non ci fosse questa filiera di sfruttamento fuori di ogni regola di umanità, di rispetto della persona cosa arriverebbe sulle nostre tavole e quali prezzi ci sarebbero per un pomodoro, una zucchina?
Se quelle sono le paghe e quelle le condizioni di lavoro è evidente che c’è poi chi spaccia.

Tengo paura

siamo tutti di noi, che ne conosciamo capiamo la lingua perciò noi tiriamo tutti per stare vicino.

Io ho dovuto lavorare per esempio con il nome di un’altra persona purtroppo questa è l’unica maniera per poter sopravvivere.

io ho dovuto lavorare per esempio con il nome di un’altra persona purtroppo questa è l’unica maniera per poter sopravvivere.

In tutti questi anni dalle favelas agli slum ho visto ed ascoltato di tutto, ma ogni volta quando mi trovo davanti a queste storie di ricatti e sfruttamento non posso domandarmi, perché?

Questa fotografia appena spiegata da Philippe ha fatto vedere uno spaccato di un modo di sopravvivere che ha una serie diciamo di regole interne che ci hanno avvicinato a questa realtà, ma da quello che sentirete da una testimonianza non secondaria di una persona collegata all’organizzazione internazionale “Save the Children” che ho raccolto in Moldavia si allungano ombre cupe su questa etnia che se vere danno realtà a certe preoccupazioni e diffidenze che anche ultimamente hanno allarmato non solo il singolo cittadino ma anche i governi d’Europa.

Con noi c’era una signora del Messico. Era pesante. Si stancava di camminare. …Lei ad un certo punto si è lasciata andare ed ha deciso di rimanere lì nel deserto. Senza acqua e cibo…

Abbiamo incontrato un ragazzo 15 anni morto, ma non puoi spaventarti in quelle condizioni. Se lo fai cadi nel panico e muori. Ho pregato Dio per il ragazzo, perché lo perdonasse dei suoi peccati.

ma se non ti ubriachi come fai a dormire qui in terra, su questo marciapiede dove anche ai cani fa schifo sdraiarsi?

Chi non regge, crolla.
È su questo che giocano al ribasso i caporali del lavoro, per pagare sempre meno chi produce sulle nostre terre, i nostri prodotti.
Si può affermare che i nostri campi e le nostre imprese non hanno bisogno di braccia? Non si è spinto contro la cultura della natalità?

Invochiamo il diritto delle persone alla libertà, affermiamo che dobbiamo spezzare gli spaghi della disperazione, che le ombre tornino persone tra persone, ma tutto questo non è emigrazione, è transumanza di bestiame.

Invochiamo il diritto delle persone alla libertà, affermiamo che dobbiamo spezzare gli spaghi della disperazione, che le ombre tornino persone tra persone, ma tutto questo non è emigrazione, è transumanza di bestiame.

Moldavia – “Qui non c’è lavoro, il granturco si è seccato”

Non guardo le case, loro. Vorrei tornare subito in Italia o in qualunque parte del mondo dove sono nato, cresciuto e mettermi sotto una doccia calda. Scordare tutto! La nostra polizia cacci via tutti gli immigrati. I loro problemi? Basta. Ho i miei. Mi vergogno, ma l’ho pensato come tanti.
Sapere si accetta, ma prendere coscienza di un problema è altro. Vale anche per gli schiavi di oggi, vale per l’incubo di padri e madri di una realtà che diventa una frase ripetuta all’infinito: “Qui non c’è lavoro, il granturco si è seccato”.

Donne e bambini che si vendono e si comprano. Il prodotto è a scadenza. Alle vittime non è concesso invecchiare. Vedere la data stampata sulla confezione.

Donne e bambini che si vendono e si comprano. Il prodotto è a scadenza. Alle vittime non è concesso invecchiare. Vedere la data stampata sulla confezione.

non c’è luce, c’è la finestra però… sempre rotta. La muffa tutto parte. Non è bella però. Per me è una villa

A Pianura però la situazione è sempre peggio di prima. Io credo che questa immigrazione non finirà mai sempre genti venirà sempre in Europa per cercare un, un vita migliore.

Sono negli Stati Uniti al confine con il Messico sul sentiero dei migranti dove ogni giorno chi vive nelle favelas del Sud America sogna di passare anche se sa che la maglia lasciata aperta dai muri sembra fatta apposta perché di là arrivino solo i più forti. Braccia robuste da pagare tre dollari l’ora. Bambini ed anziani, deboli, disabili questo non è un passaggio per loro, qui si muore, questa è Sparta dove dalla rupe tarpea si gettava chi non era sano, questa è la festa delle streghe da bruciare.

Sono negli Stati Uniti al confine con il Messico sul sentiero dei migranti dove ogni giorno chi vive nelle favelas del Sud America sogna di passare anche se sa che la maglia lasciata aperta dai muri sembra fatta apposta perché di là arrivino solo i più forti. Braccia robuste da pagare tre dollari l’ora. Bambini ed anziani, deboli, disabili questo non è un passaggio per loro, qui si muore, questa è Sparta dove dalla rupe tarpea si gettava chi non era sano, questa è la festa delle streghe da bruciare.