Un giorno con la mia ombra.

Palermo. Qui ho conosciuto Mohammad grazie ai miei amici della Comunità di Sant’Egidio che quotidianamente dopo essersi incontrati in Chiesa, in un momento di preghiera, stanno fisicamente vicini anche la notte ai più poveri con cibo e quanto li aiuta. Mohammad è iraniano. Ha scelto di vivere in strada. Uomo colto. Parla mille lingue. La […]

Forse anche io mi spengo completamente.

Cittadino algerino di 42 anni, ora vive senza permesso.

Solo mangiare. Come schiavi. Non potevi uscire. Sono stato 4 mesi poi sono fuggito.

Solo mangiare. Come schiavi. Non potevi uscire. Sono stato 4 mesi poi sono fuggito.

C’era una tedesca che mi chiedeva 6.000 euro per sposarmi e così avrei avuto i documenti.

C’era una tedesca che mi chiedeva 6.000euro per sposarmi e così avrei avuto i documenti.

Immigrazione clandestina – Lavoratori contro lavoratori. Tutto questo falsa la concorrenza. Questo fa paura all’Americano medio.

Aziende che non vogliono pagare assumere i nostri cittadini perché dovrebbero dargli 30, 50 volte di più e i contributi, i loro profitti si assottiglierebbero diminuirebbero,che al contrario aumentano con lavoratori senza documenti.

Furti, sfruttamento, schiavitù, violenza, ma che poi nella loro cruda realtà giustificano le nostre paure le nostre diffidenze?

Se non hai da mangiare per i bambini, che cosa puoi fare? Ti prendi la famiglia e vai finché non trovi un posto dove puoi dargli da mangiare. Tu che faresti?

Nessuna di noi nasce ladra o prostituta, sono loro a piegarci con la violenza.

Non è giusto che tuo padre possa venderti per un matrimonio combinato. Una figlia può valere 100 mila euro. Ma se non sei vergine vieni ammazzata di botte, e sarai ancora più schiava per tutta la vita

Perchè cosa è la civiltà se non il diritto al libero confronto dei nostri pensieri? (fine prima parte)

Il futuro? far convivere culture diverse, tradizioni diverse. Ed allora? le nostre radici le nostre tradizioni?

Chi è un immigrato oggi? – seconda parte –

Chi è un immigrato oggi?…E noi? Spettatori o protagonisti? Vittime? sprovveduti manipolati di idee di altri o coerenti con le nostre idee di civiltà e progresso? Ma oggi tutto questo verso gli immigrati cosa significa?

“Qua siamo in Italia e si fa come dico io o come diciamo noi. Io credo che tutti quanti oggi dobbiamo rivedere tutto e, perché no, come mi piace dire spesso, questo è una storia che dobbiamo scrivere, è una pagina della storia dove nessuno può di dire: “Scrivo io la prima riga e tu la seconda”.

vivere tutti in armonia in questa terra che ci è stato regalato gratis. Credo che facendo così può, ci può essere quasi un incontro, questo famosissimo incontro, che credo che è caro a tutti quanti. Perché io credo che la terra veramente è di tutti quanti e non devono essere limiti alla mobilitazione. Questo è la situazione.

Con molto amore ho iniziato a venire qui alla Missione ad aiutare le suore. Quotidianamente distribuiamo vestiti, medicinali… ed anche alimenti. In questo modo aiuto questo popolo a cui appartengo.

Viola Gazsová – volontaria Assistenza Comunità Rom – : Mi chiamo Viola. Ho 26 anni. Con molto amore ho iniziato a venire qui alla Missione ad aiutare le suore. Quotidianamente distribuiamo vestiti, medicinali… ed anche alimenti. In questo modo aiuto questo popolo a cui appartengo. Desidererei molto che il mio popolo possa capire i valori formativi e di rispetto che sono nella mia Fede cattolica.

Quando arrivai ad Uzovska Panica in Slovacchia Fratel Jozef mi abbracciò e mi disse:”cosa sei venuto a fare in questo buco del mondo scordato da tutti?”

In Padre Jozef, come in ognuno di noi, si confrontano contraddizioni di ieri e di oggi, ma lui è un uomo che ha fatto con i suoi confratelli e le sue consorelle, scelte profonde. Per lui, prima di lui ci sono gli altri, e quello che per gli altri e lui, Dio decide.

Io mangio il maiale e tu no.

Non dobbiamo dividerci per mucche e maiali, piuttosto cerchiamo di trovare i punti per cui possiamo stare bene insieme e molti problemi che l’immigrazione si porta dietro li potremo risolvere ed avere così una società più giusta in cui tutti potremo esprimere liberamente le nostre convinzioni senza per questo sguainare le spade, o peggio le bombe della fine del pianeta.

Io ho dovuto lavorare per esempio con il nome di un’altra persona purtroppo questa è l’unica maniera per poter sopravvivere.

io ho dovuto lavorare per esempio con il nome di un’altra persona purtroppo questa è l’unica maniera per poter sopravvivere.

In tutti questi anni dalle favelas agli slum ho visto ed ascoltato di tutto, ma ogni volta quando mi trovo davanti a queste storie di ricatti e sfruttamento non posso domandarmi, perché?

Questa fotografia appena spiegata da Philippe ha fatto vedere uno spaccato di un modo di sopravvivere che ha una serie diciamo di regole interne che ci hanno avvicinato a questa realtà, ma da quello che sentirete da una testimonianza non secondaria di una persona collegata all’organizzazione internazionale “Save the Children” che ho raccolto in Moldavia si allungano ombre cupe su questa etnia che se vere danno realtà a certe preoccupazioni e diffidenze che anche ultimamente hanno allarmato non solo il singolo cittadino ma anche i governi d’Europa.