In quartieri di soli clandestini

Ma tutta questa mano d’opera dell’arrangiarsi da dove proviene?

Fratel Biagio Conte (Fondatore “Missione Speranza e Carità”)

curate questa società malata e anch’io guarirò

Perchè cosa è la civiltà se non il diritto al libero confronto dei nostri pensieri? (fine prima parte)

Il futuro? far convivere culture diverse, tradizioni diverse. Ed allora? le nostre radici le nostre tradizioni?

Ero insieme ad altre due ragazze. Eravamo chiuse in un container. Tutto avveniva lì, non avevamo cibo. L’aria irrespirabile. Il caldo ti strozzava la gola. Arrivammo in un porto dell’Europa settentrionale.

Non mi sentivo più ne braccia ne gambe. Fame, freddo, sete. Ma poi alla fine arrivammo.

“Qua siamo in Italia e si fa come dico io o come diciamo noi. Io credo che tutti quanti oggi dobbiamo rivedere tutto e, perché no, come mi piace dire spesso, questo è una storia che dobbiamo scrivere, è una pagina della storia dove nessuno può di dire: “Scrivo io la prima riga e tu la seconda”.

vivere tutti in armonia in questa terra che ci è stato regalato gratis. Credo che facendo così può, ci può essere quasi un incontro, questo famosissimo incontro, che credo che è caro a tutti quanti. Perché io credo che la terra veramente è di tutti quanti e non devono essere limiti alla mobilitazione. Questo è la situazione.

Omicidi per il controllo del territorio diventano catene interminabili che strangolano l’economia.

nessuno nasce delinquente o spacciatore, tanto più chi viene immigrante tra di noi anche se clandestino, non avere pregiudizi verso di noi vuole anche dire o meglio affermare che non accettiamo che ci siano neanche pregiudizi su di noi sulle nostre tradizioni e sul nostro fare, tanto più se tutto questo è parte di una storia di onestà e reciprocità senza riserve.

Non si può accettare che tre donne siano violentate e costrette schiave a prostituirsi, non si può accettare che una bambina di 15 anni attraversi un deserto con la sola compagnia della morte, non si può accettare che popoli da un continente ricco come l’Africa arrivino nei paesi del nord per strade di mille ricatti, come non si può accettare che il traffico di esseri umani sia gestito per la maggior parte dalla criminalità e non dalle leggi che gli Stati si sono dati per la tutela e lo sviluppo armonico delle nostre comunità.

Non si può accettare che tre donne siano violentate e costrette schiave a prostituirsi, non si può accettare che una bambina di 15 anni attraversi un deserto con la sola compagnia della morte, non si può accettare che popoli da un continente ricco come l’Africa arrivino nei paesi del nord per strade di mille ricatti, come non si può accettare che il traffico di esseri umani sia gestito per la maggior parte dalla criminalità e non dalle leggi che gli Stati si sono dati per la tutela e lo sviluppo armonico delle nostre comunità.

Se vuoi entrare nell’esercito di chi emigra probabilmente dovrai dare soldi! Tanti soldi! Sarà un debito infinito grande come le speranze più dolci e più grandi di ognuno di noi.

Si sa! sognare costa

Prostituzione, sfruttamento, l’immigrazione oltre a essere una drammatica realtà è anche la dimostrazione di un male diffuso che sta avvolgendo tutto il pianeta,

Prostituzione, sfruttamento, l’immigrazione oltre a essere una drammatica realtà è anche la dimostrazione di un male diffuso che sta avvolgendo tutto il pianeta,

Quello che non ha detto che la vita…da dove viene…vale fino al momento che riesci a tenertela stretta.

E se non scappi ci sono guerre o banditi, o puoi semplicemente morire di malaria, di dissenteria, di tubercolosi o di chissà che, perchè tanto al primo dispensario non ci arrivi in ambulanza, ma o con le tue gambe o su una barella improvvisata.

Al confine dell’emigrazione delle culture esplodono ancora troppe bombe materiali, troppi suicidi omicidi, troppo sangue, troppo sfruttamento, troppo danaro gira ai confini dell’emigrazione. FINE.

Al confine dell’emigrazione delle culture esplodono ancora troppe bombe materiali, troppi suicidi omicidi, troppo sangue, troppo sfruttamento, troppo danaro gira ai confini dell’emigrazione.