Palermo. Qui ho conosciuto Mohammad grazie ai miei amici della Comunità di Sant’Egidio che quotidianamente dopo essersi incontrati in Chiesa, in un momento di preghiera, stanno fisicamente vicini anche la notte ai più poveri con cibo e quanto li aiuta.
Mohammad è iraniano. Ha scelto di vivere in strada. Uomo colto. Parla mille lingue. La sua [...]
Diventi così onda di una fuga che non si ferma. Onda che va verso l’isola che non c’è. Vieni qui dove ti attendono altri predatori. Perché anche questa è l’isola che non c’è, anche se nessuno ti riconosce che le terre di quest’isola che non c’è le stai coltivando tu, e tu stai vicino ai nostri anziani
Ciò di cui stiamo parlando è una questione concreta come il problema della prostituzione alcune di loro qui devono pagare anche 50 mila euro, ma come può una ragazza così giovane trovare i soldi, diventa una schiava continua a cercare i modi di recuperare il denaro per pagare la persona che l’ha portata qui, in secondo luogo la mancanza di permessi, del permesso di soggiorno li trasforma in schiavi non ricevono soldi li vedi camminare dalla mattina alla sera e alla fine della giornata non ricevono una paga solo qualche soldo, la maggior parte che ho incontrato sono persone oneste ma se le persone diventano frustrate possono intraprendere la via del crimine quando si è frustrati si possono commettere molti crimini ma se una persona ha sicurezza fiducia e dignità e sente di ricevere rispetto per la sua dignità e la sua persona comincia a comportarsi da essere umano
io ho dovuto lavorare per esempio con il nome di un’altra persona purtroppo questa è l’unica maniera per poter sopravvivere.
È un peccato che fenomeni come il terrorismo fondamentalista islamico possano condizionare rapporti più fraterni, bisogna tentare.
Nella misura in cui contribuiamo ad elevare il livello di vita dei paesi potenziali di emigrazione ci sarà meno emigrazione verso di noi.
Non si può accettare che tre donne siano violentate e costrette schiave a prostituirsi, non si può accettare che una bambina di 15 anni attraversi un deserto con la sola compagnia della morte, non si può accettare che popoli da un continente ricco come l’Africa arrivino nei paesi del nord per strade di mille ricatti, come non si può accettare che il traffico di esseri umani sia gestito per la maggior parte dalla criminalità e non dalle leggi che gli Stati si sono dati per la tutela e lo sviluppo armonico delle nostre comunità.
La povertà, gli immigrati, spezzano il sogno della vita. E cosa è la felicità se non la somma della felicità di tutti?
E chi siamo noi se non il più o il meno di chi è prima o dopo l’angolo? La povertà non è magra, ma grassa, nutrita dalla nostra indifferenza incapaci di comprendere la differenza tra carità ed elemosina.
Quel poco che risparmiavo lo inviavo alla famiglia. Non rimaneva niente per me…
Mamme che hanno lasciato due, tre, cinque figli e partite per 5/7 anni. Ma possiamo condannare una persona per essere andata a lavorare in nero come badante? O le ragazze che sono state sfruttate sessualmente? Sono tutte vittime. Tutte persone costrette.”
E quando ci accorgiamo che l’Africa è qui ci spaventiamo. Diciamo vengono a toglierci il lavoro. Ma possibile nessuno si sia accorto che nelle nostre campagne non ci sono più i nostri giovani?
Il problema dell’immigrazione, oltre ogni giudizio di opportunità politico-economica è una questione di rispetto della dignità della persona, dell’altro che vive tra noi. Come qui testimonia in Argentina prima un giovane missionario scalabriniano e poi proprio il parroco di una comunità di Buenos Aires.
Fabrizio Pesce – Vicario Parrocchiale :” Ecco anche in Argentina abbiamo scoperto, e soprattutto [...]
Sono negli Stati Uniti al confine con il Messico sul sentiero dei migranti dove ogni giorno chi vive nelle favelas del Sud America sogna di passare anche se sa che la maglia lasciata aperta dai muri sembra fatta apposta perché di là arrivino solo i più forti. Braccia robuste da pagare tre dollari l’ora. Bambini ed anziani, deboli, disabili questo non è un passaggio per loro, qui si muore, questa è Sparta dove dalla rupe tarpea si gettava chi non era sano, questa è la festa delle streghe da bruciare.
Se la democrazia è una conquista non si può poi accettare che qualcuno possa sostenere che non lo sia, che chiunque conquisti un microfono possa dichiarare che un altro non ha diritto di esistere.
Non ti accorgi di nulla fino a quando non incontri chi ti racconta cosa c’è realmete al di qua ed al là del muro, della rete di confine, ed ancora più di qua dove c’è la più antica Costituzione voluta dai suoi cittadini basata su diritti di libertà e di democrazia
USA: I varchi sono solo per i più forti. E’ una selezione che fa passare lavoratori resistenti, senza documenti: da pagare meno di chi è nato qui.