Chi è un immigrato oggi? – seconda parte –

Chi è un immigrato oggi?…E noi? Spettatori o protagonisti? Vittime? sprovveduti manipolati di idee di altri o coerenti con le nostre idee di civiltà e progresso? Ma oggi tutto questo verso gli immigrati cosa significa?

Chi è che razzia nei villaggi della povertà profonda per mettere all’asta le carni predate.

Potremmo scoprire che la badante con un regolare permesso di lavoro per il quale noi paghiamo tutto, probabilmente è una schiava silenziosa; che, di quello che le diamo, poco rimane per lei, umile insostituibile, onesta lavoratrice schiacciata da un debito con che non le darà pace finché vivrà.

Ero insieme ad altre due ragazze. Eravamo chiuse in un container. Tutto avveniva lì, non avevamo cibo. L’aria irrespirabile. Il caldo ti strozzava la gola. Arrivammo in un porto dell’Europa settentrionale.

Non mi sentivo più ne braccia ne gambe. Fame, freddo, sete. Ma poi alla fine arrivammo.

Esploreremo luoghi dove nessuno fino ad ora era voluto o potuto entrare fino al fondo del suo profondo più buio per capire di più le ragioni di questo nostro viaggio nell’immigrazione.

Ripartiremo dalla testimonianza della ragazza rom sotto protezione di cui nella puntata precedente avevamo dato un’anticipazione e che ha avuto il coraggio di denunciare anche il padre che la costringeva a rubare. Da qui entreremo in un percorso che attraverso tutta l’Europa cercherà di aiutarci a comprendere questo popolo di eterni migranti che evoca paure antiche, scordandoci che in Italia come nel mondo le varie mafie stritolano e ricattano le economie degli onesti e di tutte le persone di buona volontà. Questo non giustifica nessun comportamento asociale o criminale sia esso espressione di violenza, soprusi ed omicidi nella storia di oggi, di qualunque popolo, di ogni civiltà.

Vengo da un campo di Rom e sono sotto protezione. Sono fuggita dal mio padre padrone che mi comandava in tutto. Dovevo andare a rubare. Dovevo essere la sua schiava!

Picchiata. Chiusa in casa e quando ti picchiano, ti picchiano con i cavi.
Parecchie ragazze non scappano, hanno paura del padre. Non dovete avere paura di vostro padre! Nessuno di noi è nato per andare a rubare.
Tuo padre decide con chi ti devi sposare. Se sei vergine, puoi valere anche 100 mila euro. Ma se non sei vergine farai la schiava tutta la vita.

Non posso non domandarmi quale è la differenza tra il costo reale di queste produzioni e quanto pagano al dettaglio le famiglie? E non posso non domandarmi ma nelle serre con quelle condizioni e con quelle paghe, se non ci fossero gli immigrati clandestini, chi ci andrebbe? Cosa coltivano?

Ma se non ci fosse questa filiera di sfruttamento fuori di ogni regola di umanità, di rispetto della persona cosa arriverebbe sulle nostre tavole e quali prezzi ci sarebbero per un pomodoro, una zucchina?
Se quelle sono le paghe e quelle le condizioni di lavoro è evidente che c’è poi chi spaccia.

Omicidi per il controllo del territorio diventano catene interminabili che strangolano l’economia.

nessuno nasce delinquente o spacciatore, tanto più chi viene immigrante tra di noi anche se clandestino, non avere pregiudizi verso di noi vuole anche dire o meglio affermare che non accettiamo che ci siano neanche pregiudizi su di noi sulle nostre tradizioni e sul nostro fare, tanto più se tutto questo è parte di una storia di onestà e reciprocità senza riserve.

…Alcune di loro qui devono pagare anche 50 mila euro, ma come può una ragazza così giovane trovare i soldi, diventa una schiava continua a cercare i modi di recuperare il denaro per pagare la persona che l’ha portata qui…

Ciò di cui stiamo parlando è una questione concreta come il problema della prostituzione alcune di loro qui devono pagare anche 50 mila euro, ma come può una ragazza così giovane trovare i soldi, diventa una schiava continua a cercare i modi di recuperare il denaro per pagare la persona che l’ha portata qui, in secondo luogo la mancanza di permessi, del permesso di soggiorno li trasforma in schiavi non ricevono soldi li vedi camminare dalla mattina alla sera e alla fine della giornata non ricevono una paga solo qualche soldo, la maggior parte che ho incontrato sono persone oneste ma se le persone diventano frustrate possono intraprendere la via del crimine quando si è frustrati si possono commettere molti crimini ma se una persona ha sicurezza fiducia e dignità e sente di ricevere rispetto per la sua dignità e la sua persona comincia a comportarsi da essere umano

Io ho dovuto lavorare per esempio con il nome di un’altra persona purtroppo questa è l’unica maniera per poter sopravvivere.

io ho dovuto lavorare per esempio con il nome di un’altra persona purtroppo questa è l’unica maniera per poter sopravvivere.

L’immigrazione clandestina se da una parte calmiera i costi, dall’altra, se gestita dalla criminalità o da una cultura criminale di sfruttamento, diventa una mina per lo sviluppo invece di essere un formidabile acceleratore di sviluppo e progresso.

L’immigrazione clandestina se da una parte calmiera i costi, dall’altra, se gestita dalla criminalità o da una cultura criminale di sfruttamento, diventa una mina per lo sviluppo invece di essere un formidabile acceleratore di sviluppo e progresso.

Ci ha promesso di comprarci una casa in Romania perché noi non abbiamo una casa. Ci ha promesso di darci una delle sue due case che aveva nelle piantagioni con la condizione che, quando io lavoravo, mia moglie sarebbe dovuta andare a trovarlo per divertirsi ed altre cose

Ci ha promesso di comprarci una casa in Romania perché noi non abbiamo una casa. Ci ha promesso di darci una delle sue due case che aveva nelle piantagioni con la condizione che, quando io lavoravo, mia moglie sarebbe dovuta andare a trovarlo per divertirsi ed altre cose

Lei non solo ha dovuto subire la discriminazione in quanto Rom ma anche in quanto donna, è stata vittima di continui stupri insieme a sua figlia.

Lei non solo ha dovuto subire la discriminazione in quanto Rom ma anche in quanto donna, è stata vittima di continui stupri insieme a sua figlia.

Dentro la città di Buenos Aires ci sono insediamenti come il quartiere 31 o 31 bis, che non hanno elettricità, non hanno acqua corrente. Devono trasportarsi l’acqua. Non hanno strade, sono insediamenti che non hanno urbanizzazione organizzata ed i ragazzi molte volte devono camminare anche 45 minuti per potere arrivare alla scuola più vicina.

Dentro la città di Buenos Aires ci sono insediamenti come il quartiere 31 o 31 bis, che non hanno elettricità, non hanno acqua corrente. Devono trasportarsi l’acqua. Non hanno strade, sono insediamenti che non hanno urbanizzazione organizzata ed i ragazzi molte volte devono camminare anche 45 minuti per potere arrivare alla scuola più vicina.

Le migrazioni costituiscono uno dei fenomeni attuali più importanti del nostro tempo e del nostro mondo.

È un peccato che fenomeni come il terrorismo fondamentalista islamico possano condizionare rapporti più fraterni, bisogna tentare.
Nella misura in cui contribuiamo ad elevare il livello di vita dei paesi potenziali di emigrazione ci sarà meno emigrazione verso di noi.

Con noi c’era una signora del Messico. Era pesante. Si stancava di camminare. …Lei ad un certo punto si è lasciata andare ed ha deciso di rimanere lì nel deserto. Senza acqua e cibo…

Abbiamo incontrato un ragazzo 15 anni morto, ma non puoi spaventarti in quelle condizioni. Se lo fai cadi nel panico e muori. Ho pregato Dio per il ragazzo, perché lo perdonasse dei suoi peccati.